VIAGGIO-STUDIO NEI PAESI SCANDINAVI
CON IL COLLEGIO IPASVI DI ROMA
(DAL 02 AL 09 GIUGNO 2002)

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Un viaggio indimenticabile, questo è quanto abbiamo pensato guardando le immagini dei tre paesi visitati…peccato non aver visto di più! A casa abbiamo portato il ricordo della natura meravigliosa della Norvegia, così esplosiva e misteriosa nello stesso tempo; le strade affollate e festose di Stoccolma, con la sorpresa di una temperatura particolarmente calda; le biciclette di Copenaghen e le passeggiate lungo le strade del centro.


Paesaggio nordico

Parole e immagini possono descrivere solo in parte la bellezza delle opere architettoniche e la storia di questi splendidi paesi.


Veduta di Stoccolma

Veduta Copenhagen

Ciò che a noi interessa però, in questo specifico contesto, ha una connotazione professionale ed è su tale aspetto che focalizzeremo l'attenzione, sulle strutture sanitarie visitate a Stoccolma e a Copenaghen. Sentiamo di dover parlare, prima di ogni altra cosa, dell'ospitalità del personale che ci ha accolto, dell'ordine e della sensazione di cura nei confronti dell'ambiente circostante che abbiamo percepito, della cortesia e della quiete che circola anche negli ambienti ospedalieri dove meno ce l'aspettavamo.


IL SISTEMA SANITARIO SVEDESE
Notizie generali

La Svezia ha un sistema sanitario i cui servizi sono accessibili a chiunque e l'obiettivo principale del settore pubblico è volto al mantenimento della buona salute per tutta la popolazione. Il Consiglio di Contea è l'organo maggiormente responsabile di tali servizi sia per quanto riguarda l'aspetto organizzativo che per quello economico poiché impone tasse per incrementare le necessarie risorse finanziarie. I responsabili dei servizi sanitari sono essenzialmente i politici locali, dislocati in 21 aree geografiche. Decentralizzazione e gestione basata su principi democratici sono le due caratteristiche del sistema svedese. Per gli uomini la vita media è di 76.5 anni, per le donne di 81.5. I problemi cardiovascolari determinano una elevata mortalità anche se si nota una diminuzione di tale fenomeno così come i decessi per incidenti, per malattie legate all'assunzione di alcolici e per suicidio sono diminuiti. C'è stato un incremento delle allergie, invece, e sono aumentate le persone in sovrappeso. Il numero degli anziani è significativamente cresciuto, soprattutto nella fascia di età compresa dagli 80 anni in poi; la Svezia, infatti, sembra abbia il più alto tasso di persone anziane nel mondo, il 18% della popolazione ha 65 anni o oltre.

L'ASSISTENZA

L'assistenza di base è il punto di forza dell'organizzazione sanitaria svedese; viene erogata nei distretti, nelle circoscrizioni e nei quartieri affinché il ricovero sia riservato solo ai casi non gestibili a domicilio. Tale assistenza viene fornita anche da medici e fisioterapisti privati; per i bambini in età scolare l'assistenza è gratuita così come i regolari controlli per le gestanti. Gli infermieri (130 mila circa tra nurses e personale di supporto infermieristico) dislocati sul territorio forniscono assistenza, pareri e supporto sia presso le case di cura sia mediante visite a domicilio. L'assistenza sanitaria nelle scuole e nelle industrie è disponibile per gruppi specifici di persone. L'assistenza sociale, insieme a quella sanitaria, erogata presso le abitazioni, consente alle persone anziane e ai disabili una vita dignitosa anche nella propria casa, i figli ma gli anziani stessi, preferiscono non vivere insieme. Il 50% degli anziani vive da solo, solo il 3- 4 % vive con i propri figli o con altri parenti stretti; l'8% vive in alloggi istituzionali. Visitando le strutture che ospitano gli anziani, abbiamo visto che l'assistenza erogata è di alta professionalità e impregnata di considerazione umana;

il personale infermierisitco (che effettua un corso triennale presso l'università) ha molto sostegno da parte di personale di supporto e questa è una "regola" diffusa anche nelle strutture ospedaliere. In totale, il 16% del P.I.L. viene utilizzato per l'assistenza agli anziani e a tale cifra, bisogna aggiungere un ulteriore 3-4% che comprende l'utilizzo del pronto soccorso, sempre da parte degli anziani. Il bilancio pubblico, quindi, è utilizzato significativamente per l'assistenza agli anziani; ultimamente, però, per l'assistenza "pura" è necessario il sostegno da parte delle pensioni così le imposte sono lievitate. Circa il 10% del budget destinato all'assistenza agli anziani è coperto da spese pagate dai pensionati stessi; il 35% delle proprietà private appartiene agli anziani. Il fenomeno dell'aumento di pensioni integrative è piuttosto nuovo e alla sua origine si trova la mancanza di fiducia nel futuro del sistema pensionistico statale. Quando è necessario il ricovero per lunghi periodi le case di cura sono organizzate per fornire l'assistenza nelle 24 ore e, in genere, le stanze sono individuali. Le cure ospedaliere sono erogate su due livelli: "Regionale" e di "Contea", nel primo sono inserite le specializzazioni (neurochirurgia, chirurgia toracica, ecc.). Negli ultimi anni la degenza media negli ospedali è diminuita sia per i ricoveri a lungo termine che a medio termine e per tutte le fasce di età; anche le cure psichiatriche in regime di ricovero hanno subito una contrazione in favore delle cure domiciliari, infatti, l'assistenza sul territorio, nelle case è di conseguenza lievitata. Il potenziamento delle cure presso i Day-Hospital confermano il nuovo modo di erogare assistenza. La legge sanitaria più importante è del 1982 sui "Servizi Medici e Sanitari" ove è stabilito che tutte le persone hanno il diritto di accedere ai servizi i quali devono essere equamente fruibili e di qualità. Le persone, inoltre, hanno il diritto di prendere decisioni e i servizi, nei limiti del possibile, sono organizzati ed operanti in accordo con i pazienti. Esistono sistemi di valutazione attraverso i quali il governo centrale controlla i servizi sanitari. I cittadini pagano i farmaci entro un certo tetto, se è necessaria una spesa maggiore vengono erogati dei sussidi, quindi, esiste un limite annuale di spesa farmaceutica oltre il quale la persona non dovrà mai pagare. In Svezia c'è carenza di infermieri specializzati e anche di medici, soprattutto in alcune aree geografiche come quelle del nord a bassa densità abitativa. Il Primario di un reparto, in genere, ha la responsabilità dei servizi di assistenza medica, della gestione amministrativa e finanziaria anche del personale.


Pag. succ.

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