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| ASPETTI ORGANIZZATIVI, CLINICI, FORMATIVI E DI RICERCA NELLA CULTURA INFERMIERISTICA BRASILIANA |
| LA CONTRADDIZIONE BRASILIANA
Io non so perchè Tiziana Reggio
È da molti anni ormai che il Collegio Ipasvi Roma per implementare lo scambio di conoscenze e competenze infermieristiche con altri paesi sceglie di effettuare esperienze di scambio proficue sia sul piano intellettuale che sul piano dei costumi e delle abitudini. Abbiamo scelto il Brasile non solo per l'indiscutibile bellezza di un paese che i brasiliani definiscono, a ragione per la sua grandezza (circa 30 volte l'Italia), un continente, ma soprattutto per l'incredibile ricchezza professionale di cui il Brasile è portatore.
Il nostro viaggio è cominciato in quel di Rio de Janeiro, incantevole località adagiata sull'Oceano Atlantico dove sebbene sia inverno il sole splende sereno, sovrano e scopriremo presto che 30c° sono la norma, insomma è piena estate in aggiunta ad un'umidità non consueta dalle nostra parti. Il 30/05/05 dopo avere attraversato il sambodromo, aver visto molte favelas o comunidad come le chiamano i nativi, che come piccoli presepi si arrampicano su tutti i morros della città, essere passati accanto al jardin zoologico andiamo a visitare l'ospedale universitario Pedro Ernesto di Rio (HUPE) che si trova nel quartiere Villa Isabel nella direzione di Jacarè. Arriviamo nell'aula magna dell'ospedale dove ad accoglierci c'è il direttore della scuola infermieri Sergio Correa Marquis ed altri dirigenti infermieristici. Dopo il saluto di rito e l'introduzione ai lavori, dove ci hanno reso edotti che è da poco passata la settimana d'infermieristica che qua in Brasile è un evento regolato da norme ben precise all'interno della quale si sono tenute varie commemorazioni all'interno della facoltà di infermieristica (facultade de enfermagem), a tutti i partecipanti è stata consegnata una documentazione sui lavori bilingue e una simpatica tessera di infermieri onorari dell'HUPE. ![]() Foto 1: Conferenza nell'ospedale universitario Pedro Ernesto dell'università di Rio de Janeiro. La parola è passata subito alla Prof. Dr Helena Maria S. Leal che ci ha parlato del Sistema Sanitario Brasiliano (SUS) la sua legislazione e la sua organizzazione. Il sistema Unico di Salute brasiliano ha molti aspetti analoghi a quello italiano, il servizio è gratuito per tutti i cittadini brasiliani ed è data notevole importanza agli aspetti di prevenzione delle malattie endemiche tipiche del Brasile. Essendo il Brasile un paese immenso ci sono alcune diversità di offerta di servizi tra il nord del Brasile più povero ed il sud est del Brasile (regione di Rio, di S. Paolo, di Rio Grande do Sul) più ricco. Anche se il Brasile ha un enorme percentuale di giovani rispetto a paesi come l'Italia anche qui si comincia a sentire un certo invecchiamento della popolazione anche se bisogna ricordare che la media di vita degli uomini è circa 67 anni e leggermente più alta quella delle donne. La mortalità infantile, d'altrocanto è molto elevata con punte del 37% nel nord est (regioni di Bahia, Pernambuco, Piarà, Maranhao, etc.) e del 17% nel sud-est, con una media del 25,6% nell'intero territorio. Stante queste cifre di mortalità infantile e visitando le strutture sanitarie pubbliche capiamo come circa il 40% degli abitanti del Brasile (i più abbienti) preferiscano pagare un piano di assistenza privata soprattutto nelle grandi città, dove gli ospedali pubblici non funzionano perfettamente, che ha costi diversi dipendendo dai servizi offerti. Comunque, non c'è una separazione totale tra sistema pubblico e privato, infati, alcuni servizi (emodialisi, etc.) sono forniti solamente da ospedali pubblici. Dal punto di vista legislativo il Brasile ha tre sistemi di regolazione:
Dopo aver enfatizzato la necessità di eliminare il clientelismo politico che inficia anche il sistema sanitario brasiliano la Prof. Dr Helena Maria S. Leal ha lasciato la parola al direttore della scuola infermieristica Prof. Sergio C. Marques che ci ha parlato della struttura organizzativa dell'ospedale Pedro Ernesto che è il nosocomio collegato dell'Università statale di Rio de Janeiro.
![]() Foto 4: Mappa geografica del Brasile. Il Padre Ernesto è un nosocomio con 541 posti letto ed è un ospedale che offre molti servizi specialistici tra cui chirurgia vascolare, cardiochirurgia, neurochirurgia, ginecologia, oftalmologia, ortopedia, urologia, otorinolaringoiatria, pediatria, malattie infettive etc. Detto ciò, il Prof. Marquis, che è anche il direttore infermieristico dell'HUPE, ci illustra l'organigramma organizzativo dell'ospedale con particolare attenzione all'articolazione del dipartimento di infermieristica che è in staff al Manager dell'ospedale. Il Prof. Sergio C. Marques conclude la sua relazione porgendo il saluto e ricordando l'opera della direttrice della facoltà di infermieristica, l'infermiera Thiresinha Hobrega da Silva, dell'Università di Rio de Janeiro, che è anche direttrice di tutto il centro biomedico dell'università di Rio, composto dalla facoltà di Medicina, di Odontoiatria, dalla facoltà di Biologia, dalla facoltà di Infermieristica etc. Dopo la serie di relazioni preordinate ed il dibattito sui concetti presentati siamo stati accompagnati con infinità amabilità e competenza all'interno dell'ospedale universitario a visitare le varie unità operative che però, confrontandole in seguito a quelle degli ospedali privati visitati, non offrono lo stesso livello di comfort e accoglienza. ![]() Foto 5: Visita nelle unità operative dell'Hospital Universitario Pedro Ernesto di Rio de Janeiro. Dopo un volo notturno da Rio de Janeiro a S. Paulo arriviamo a notte, stanchi ed abbastanza affamati nella città paulista ma con il pensiero solleticato dal fatto che l'indomani avremmo visto una delle più efficienti strutture sanitarie del Sud America l'Instituto de Ensino e Pesquisa "Albert Einstein" dell'università israelita di salute. |