Documentazione

ZIBALDONE

Del: 01/03/2015 - Di: Claudia Sole - Titolo: 10 posti insoliti da visitare a Roma (non i soliti monumenti ma posti insoliti, misteriosi,strabilianti...da vedere almeno una volta nella vita!)

10 posti insoliti da visitare a Roma
(non i soliti monumenti ma posti insoliti, misteriosi,strabilianti...da vedere almeno una volta nella vita!)

Vuoi scoprire posti sconosciuti ma straordinari da visitare a Roma?

 Qui non troverai i soliti monumenti e luoghi scontati per turisti, ma un’attenta e divertente selezione dei più insoliti 10 posti da vedere a Roma almeno una volta nella vita.

A cura di Claudia Sole

 10. LA ZUPPIERA di CORSO VITTORIO

 Dove mai si è vista una fontana con coperchio???

 E invece a Roma è possibile anche questo: cioè che un papa per preservare un monumento dall’incuria cittadina decida di coprirlo con un marmoreo opercolo, e che i cittadini per reagire all’affronto perpetrato nei loro confronti (non viceversa, eh!) decidano di chiamare la fontana “Zuppiera” in modalità canzonatoria!

Difatti, questa polla che oggi sorge da sotto il livello stradale in Corso Vittorio, originariamente era posizionata a Campo de’ Fiori. Ma nei giorni del mercato, i commercianti erano soliti lavarci dentro frutta, verdura, pesce e chi più ne ha più ne metta!

Ad un certo punto, Gregorio XV considerò il fatto tanto oltraggioso da decidere di porvi rimedio! È per questo che decise di dotarla del curioso coperchio! Mi sa che però alla fine hanno vinto i commercianti di Campo de’ Fiori se a forza di chiamarla Zuppiera di qua, Zuppiera di là è stata dapprima rimossa e poi collocata nel luogo dove si trova oggi, lontana da simili angherie…

 9. FONTANA con la PALLA di CANNONE in VIALE TRINITA’ dei MONTI

 Come ci è finita una palla di cannone al centro di una fontana in Viale Trinità dei Monti???

 Ti racconto subito cosa dice la leggenda popolare a tal proposito!

Pare che una mattina, Cristina di Svezia andasse avanti e indietro per Castel Sant’Angelo in preda alla noia, senza sapere cosa fare. A un certo punto ebbe l’illuminazione: andare a caccia! Ma non poteva di certo inoltrarsi per boschi da sola, dunque doveva presentare a qualcheduno un invito.

Come procedere con tempestività? Semplice, sparando una palla di cannone in direzione di Villa Medici, così da svegliare il padrone di casa e farlo partecipare alla caccia (a testimonianza, rimane un’ammaccatura sul portale di bronzo).

Secondo voi, costui sarà stato felice??? Stranamente pare di sì, se alla fine si decise di recuperare la palla di cannone e porla al centro della fontana antistante la sua residenza! Vallo a capire!

 8. Il QUADRO MOTORIZZATO di RUBENS in Santa Maria in Vallicella

 Sai che esiste a Roma una chiesa che ha come pala d’altare un quadro motorizzato?

 Si tratta della Chiesa di Santa Maria in Vallicella, che custodisce un’icona miracolosa della Vergine: pare infatti che, in un lontano passato, abbia sanguinato.

Ad un certo punto, questa icona cominciò però a deteriorarsi per gli effetti del tempo, e così si rese necessario proteggerla in qualche modo. Si decise allora di commissionare a Rubens una pala d’altare che potesse essere studiata come “custodia” della stessa.

Solo a Rubens poteva venire in mente di creare una sorta di cornice “motorizzabile”, di modo da poter far scendere e salire il suo dipinto per nascondere o mostrare la famosa Vergine.

Oggi, è possibile assistere a questo curioso rito dopo la messa del sabato sera, quando il sacrestano armato di telecomando deciderà di avviare il “cambio della guardia”!!!

Se non vuoi aspettare sabato sera dopo la messa, ho inserito un video qui sotto che dal 7° minuto in poi mostra l’ingegnoso congegno in azione!

Linka qui per vederlo: https://www.youtube.com/watch?v=RbMwXAY-GeY

 7. OROLOGIO ad ACQUA del PINCIO

 Opera del domenicano Giovan Battista Embriaco e dell’architetto Gioacchino Ersoch, questo orologio si presenta come una piccola torretta al centro di una fontana, con un guscio di ghisa che riprende le sembianze di tronchi d’albero ed un cofanetto trasparente al centro, sotto il quadrante, di modo da rendere visibile il complesso marchingegno idraulico che permette il suo funzionamento.

Da cosa è azionato?

Dall’Acqua Marcia sgorgante dalla fontana sottostante!

Sempre su you tube troverete questo breve video che ti mostra il funzionamento di questo fantastico Orologio ad Acqua del Pincio.

Linka qui per vederlo: https://www.youtube.com/watch?v=_tFbE-hUkKM

 6. ANAMORFOSI del CONVENTO di TRINITA’ dei MONTI

 Gli autori del prodigio pittorico sito al 1° piano del Convento sono Emannuel Maignan e Jean-Francois Niceron, due monaci appartenenti all’ordine dei Minimi.

La distorsione delle immagini permette di cogliere, da determinati punti del corridoio, San Francesco di Paola in preghiera e San Giovanni intento a scrivere l’Apocalisse, e da altri, invece, un suggestivo paesaggio.

È bello pensare a quante cose può un pennello…

 5. LA PORTA MAGICA di PIAZZA VITTORIO

Misteri a Roma

 È l’unica superstite delle porte d’accesso a Villa Palombara, che sorgeva in zona, ed oggi svetta nel bel mezzo di Piazza Vittorio, gettando un velo esoterico sulla stessa.

Eh sì, perché questa porta, protetta da due statue del dio egizio Bes, racchiude in sé un messaggio in codice non ancora svelato, che forse permetterebbe di trasformare i vili metalli nel più prezioso oro.

Chi riuscirà a risolvere l’enigma?

Intanto qui di seguito è riportata qualche frase ermetica incisa sugli architravi, nel caso si volesse tentare l’impresa:

     “Centrum in trigono centri”

    (il centro è nel triangolo del centro)

 

    “Quando in tua domo nigri corvi parturient albas columbas tunc vocaberis sapiens”

    (quando nella tua dimora i neri corvi genereranno bianche colombe sarai chiamato saggio)

 

    “Qui scit comburere aqua et lavare igne facit de terra caelum et de caelo terram preziosam”

    (colui che saprà bruciare con l’acqua e lavare con il fuoco trasformerà la terra in cielo e il cielo in terra preziosa)

 

Buona fortuna! E se l’avrai, ricordati di “Cosa fare a Roma”…

 

4. CASINA delle CIVETTE

 All’interno della tenuta Torlonia su via Nomentana è custodito un edificio del tutto stravagante che prende il nome di Casina delle Civette in onore dell’animale più amato dal Principe Torlonia, per questo soggetto di una delle più belle vetrate dello stesso edificio.

 Difficile inquadrare la Casina  in un preciso ambito architettonico, in quanto in realtà è stata realizzata secondo un eclettico mix di stili, dal gotico al liberty.

 Visitarla ci fa tornare bambini, al periodo in cui ognuno di noi sognava di vivere in una casa incantata…

 3. CUPOLA PIATTA della CHIESA di SANT’IGNAZIO

Cupola Sant'Ignazio - insolita

 Quale magnificenza deve apparire agli occhi del visitatore la gigantesca cupola di Sant’Ignazio, non appena varcato l’ingresso. Si accinge dunque a percorrere la navata per scorgerla da vicino ma… aspetta un attimo…che cosa succede??? si sta appiattendo, la cupola si sta letteralmente schiacciando man mano che si avvicina!!!

Come si spiega quest’insolito fenomeno?

Semplice!

In realtà la cupola grandiosa prevista per la chiesa non venne mai realizzata per alcuni problemi tecnici. E così Andrea Pozzo, per non lasciare l’edificio sacro incompleto, decise di dotarlo ugualmente di una cupola, anche se fittizia. Dipinse dunque lo spazio piatto su cui la stessa avrebbe dovuto essere edificata mediante la tecnica del trompe-l’oeil, con un’illusione ottica che permettesse di percepirla tridimensionale se guardata da un determinato punto di vista segnato sulla pavimentazione.

Peccato però che non tutti i turisti capiscano l’inganno qualora avessero deciso di rimanere sulla soglia. E così immagino alcuni di loro tornare a casa e raccontare ad amici e famigliari: non puoi immaginare che prodigio architettonico sia la Cupola della Chiesa di S. Ignazio…. Ssssssshhhhh!!!!! Non sveliamogli niente!!!

 2. GALLERIA SPADA

Prospettiva Galleria Spada-Borromini

 Se fossi stato un nobile seicentesco e avessi acquistato una dimora di rappresentanza, priva però di un ampio giardino in grado di compiacere i tuoi ospiti... che cosa ti saresti inventato per stupirli ugualmente???

 Sicuramente, mai ti sarebbe venuta in mente l’idea che ebbe Francesco Borromini per accontentare il suo committente Bernardino Spada. L’artista decise infatti di creare una galleria che desse l’illusione di essere alquanto lunga, mentre in realtà misurava appena otto metri e mezzo.

In pratica, tale illusione ha origine perchè i piani su cui si sviluppa la galleria convergono verso un unico punto di fuga, dando alla stessa la forma di un “cannocchiale”: dunque, il soffitto scende, il pavimento sale, e l’occhio rimane ingannato tanto da credere la galleria in realtà lunga più di 20 metri. Ad acuire l’illusione, venne in seguito posta al termine del corridoio chiuso fra i due colonnati una statua di Marte che sembra gigante, mentre in realtà è alta appena 80 cm.

Furbacchioni!

Esiste un video in cui Alberto Angela ci accompagna alla scoperta di questa meravigliosa galleria di Palazzo Spada.

Linka qui per vederlo: https://www.youtube.com/watch?v=HzcZV35au6o

 1. FACCIATA di PALAZZO ZUCCARI

Insolita

 Al civico 30 di Via Gregoriana si erge un palazzo stravagante, che permette l’ingresso al suo interno soltanto… tramite le fauci spalancate di un grande mostro!!!

Questo perché il suo architetto, ovvero Federico Zuccari, nel realizzarlo come sua dimora personale, decise di ispirarsi ad un luogo da cui era rimasto particolarmente affascinato: il Bosco Sacro di Bomarzo.

E così le cornici del portone e delle finestre vennero realizzate nelle sembianze di figure mostruose, che sembrano inghiottire chiunque provi a varcare quegli antri!

Chi ha il coraggio di entrare???

 Buona Roma

 FONTE WEB: http://www.cosafarearoma.it/posti-insoliti-da-visitare-a-roma


 
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Del: 06/01/2015 - Di: Adamo Bonazzi - Titolo: Riforma Fornero, dal 2016 serviranno 4 mesi in più, le novità nel decreto del Mef. (comunicato FSI)

Riforma Fornero, dal 2016 serviranno 4 mesi in più, le novità nel decreto del Mef.
(comunicato FSI)

Per andare in pensione dal 1 gennaio 2016 saranno necessari quattro mesi in più. Si tratta di un adeguamento, già previsto dalle stime sulla riforma delle pensioni Fornero, che tiene conto del miglioramento dell'aspettativa di vita, certificata in modo rigoroso dalla Ragioneria di Stato confermato con il decreto firmato dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 30 dicembre 2014, senza alcun ritardo rispetto alla tabella di marcia definita dal Dl 201/2011, convertito poi nella Legge 214/2011.

Pensioni anticipate.

Con il 2016 avremo il secondo aumento dei requisiti anagrafici e contributivi, dopo quello avvenuto nel 2013 con uno scatto di tre mesi. In particolare per le pensioni anticipate, i requisiti d'età per le diverse categorie, lavoratori nel pubblico o privati, uomini e donne saranno ritardati di una stagione. E così gli uomini andranno in pensione a 42 anni e dieci mesi di contributi; 41 anni e dieci mesi per le donne.

Pensioni di vecchiaia.

Per quest'altra categoria di pensioni sono previste distinzioni tra donne nel settore privato e donne e uomini nel pubblico impiego. Per gli uomini indistintamente nel pubblico e nel privato si dovranno raggiungere i 66 anni e sette mesi (oggi 66 anni e tre mesi) di contributi, come accadrà , anche per le donne nel pubblico impiego.

Le lavoratrici del settore privato, invece vedranno combinarsi il miglioramento della speranza di vita con l'aumento dei minimi definiti dalla riforma della previdenza. Per le dipendenti nel settore privato saranno necessari 65 anni e sette mesi (oggi 65 anni e 3 mesi), mentre per le autonome 66 anni ed un mese (fino al 31 dicembre 2015, 65 anni e 9 mesi).

Di pari passo si modificano i requisiti per le pensioni con il contributivo puro, arrivando a 63 anni e sette mesi.

Aggiornamento del sistema delle quote.

Ma le novità contenute nel decreto Mef non si fermano qui, poichè viene aggiornato anche il sistema delle quote (basate su un minimo contributivo di 35 anni) in vigore per tutti prima della Legge Fornero e che ancora risulta valida per determinati target, tra cui ci sono però gli esodati, lavoratori applicati in attività usuranti ed i prepensionati del pubblico impiego. Per loro nel 2016 la pensione risulterà accessibile con il raggiungimento della quota 97,6 unitamente a 61 anni e 7 mesi d'età .

Si ricordi che fino al 31 dicembre 2015 resta in vigore la quota 97,3 unitamente all'et di 61 anni e 3 mesi. Quindi, anche per questi lavoratori la somma tra età anagrafica e contributi si accrescerà di altri quattro mesi e lo stesso accadrà all'età minima per accedere al trattamento pensionistico.


 
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Del: 01/02/2014 - Di: Le Scienze - Titolo: Il ruolo dell'ossitocina nel rapporto dei cani con gli umani (I risultati di una ricerca)

Il ruolo dell'ossitocina nel rapporto dei cani con gli umani
(I risultati di una ricerca)

01 febbraio 2014

Il ruolo dell'ossitocina nel rapporto dei cani con gli umani

Il neurotrasmettitore ossitocina si è guadagnato la fama "ormone dell'amore", perché favorirebbe l'attaccamento e i rapporti sociali. Un nuovo studio, condotto su pastori tedeschi e border collie, dimostra che ha un ruolo anche nel comportamento sociale dei cani, la cui socievolezza verso gli esseri umani dipende dai polimorfismi di uno specifico gene che codifica per il recettore dell'ossitocina di Julie Hecht Il mondo dei cani ruota intorno a quello degli esseri umani. Se si tratta di cani da compagnia, spesso a decidere con chi possono socializzare mentre scorrazzano nel parco, e se possono riprodursi, sarà un essere che cammina su due gambe. Ma neppure i cani randagi, che godono di una notevole libertà, si allontanano troppo dagli uomini: vivendo a stretto contatto con noi, hanno un facile accesso agli avanzi di cibo che trovano nella spazzatura. In Russia, i cani randagi i hanno imparato addirittura a prendere la metropolitana. Stare con gli esseri umani, insomma, offre certi vantaggi, e quindi i cani lo fanno. Ma vi siete mai chiesti perché alcuni di loro sono così tanto attratti da noi? Perché Pluto si lancia tra le braccia di Topolino, lavandogli la faccia con la lingua? E perché alcuni cani fanno le feste a tutti, mentre altri preferiscono mantenere le distanze? Un recente studio guidato da ricercatori del Family Dog Project and Comparative Ethology Research Group (MTA-ELTE) ha usato un approccio inedito per studiare i meccanismi che mediano la socialità canina nei confronti degli umani. Anna Kis, dell'Università Loránd Eötvös di Budapest, in Ungheria, e colleghi, si sono infatti chiesti se il comportamento sociale dei cani verso gli esseri umani potesse essere influenzato dal gene per il recettore dell'ossitocina (oxytocin receptor, OXTR). Socievole o scontroso? Lo studio rivela che l'ossitocina può avere diversi effetti a seconda del tipo di polimorfismo del gene per il recettore dell'ossitocina di cui è portatore un cane L'ossitocina è una molecola piuttosto famosa anche tra i non addetti ai lavori, spesso descritta come “l'ormone dell'amore” per il suo ruolo nei comportamenti che mediano i rapporti sociali, nel sollievo dallo stress e nella sensazione di far parte di un gruppo. Passate un po' di tempo col vostro cane, grattagli la pancia o dietro le orecchie, ed è probabile che i livelli di ossitocina nel sangue aumentino in tutti e due, indicando che l'esperienza è positiva per entrambi. Tuttavia l'ossitocina non agisce in modo così lineare. In un articolo del 2012 sulla rivista “Slate”, il giornalista scientifico Ed Young sottolineava che “promuove la fiducia e la generosità in alcune situazioni, e l'invidia e la faziosità in altre; inoltre può produrre effetti opposti in persone differenti”. Una spiegazione parziale potrebbe essere che le variazioni nel gene che codifica per il recettore per l'ossitocina mediano le differenze nel comportamento sociale. Ma come si fa a scoprire se l'entusiasmo di Pluto per Topolino - o le persone in generale - è associato in qualche modo ai suoi geni? Ecco l'approccio seguito da Kis e colleghi nella loro ricerca. Prima fase: studiare il gene OXTR. I ricercatori hanno selezionato due razze canine, il pastore tedesco e il border collie, ed estratto il loro DNA da campioni di saliva, scoprendo tre polimorfismi nel gene OXTR del cane (i tre polimorfismi sono stati identificati con le sigle 212AG, 19131AG e rs8679684). Seconda fase: studiare come i cani interagiscono con le persone. Oltre 200 cani da compagnia tra pastori tedeschi e border collie hanno partecipato a una serie di test standard per osservare, per esempio, come si comportavano i cani con le persone conosciute e con gli sconosciuti, che reazione avevano di fronte a un estraneo che si avvicina minaccioso o come reagivano se il loro padrone si nascondeva dietro un grande albero. Terza fase: mettere insieme geni e comportamento. Kis e colleghi hanno cercato di capire se esiteva una relazione tra i polimorfismi di OXTR e il modo in cui i cani si comportavano nei test. In particolare, erano interessati a capire quanto i cani fossero pronti ad accostarsi alle persone e a valutare il livello di socievolezza degli animali. Il risultato della ricerca è stata la scoperta che, come spiega Anna Kis, “il modo in cui i cani si comportano nei confronti degli esseri umani, almeno per quanto riguarda pastori tedeschi e border collie, è influenzato dal gene per il recettore dell'ossitocina”. Per esempio, se si considera il polimorfismo 212AG, sia i pastori tedeschi sia i border collie che possiedono l'allele G hanno mostrato un interesse minore nel rapporto con le persone, il che indica che l'effetto è lo stesso in entrambe le razze. Al contrario, i polimorfismi 19131AG e rs8679684 hanno mostrato effetti opposti nelle due razze. Per quanto riguarda il primo, “La presenza dell'allele A era associata a punteggi di socievolezza più elevati nei pastori tedeschi e di minore socievolezza nei border collie”, continua la ricercatrice. “Questi effetti opposti suggeriscono che, oltre al gene studiato, esistano altri meccanismi genetici e cellulari, non indagati in questo studio, che potrebbero avere un ruolo nella regolazione del comportamento”. Pastore tedesco Kis e colleghi sono molto eccitati da questi nuovi dati, e ne hanno motivo. Si tratta infatti del primo studio che documenta come la socialità del cane nei confronti dell'uomo sia collegata a polimorfismi del gene OXTR. “L'ossitocina è spesso definita un ormone 'magico'”, spiega Kis. “La nostra ricerca ha dimostrato invece che fa parte di un sistema più ampio. Il risultato è particolarmente interessante se si considera il problema del ruolo dell'ossitocina nell'evoluzione del comportamento sociale”. Il prossimo passo su questa linea di ricerca sarà cercare di riprodurre i risultati di Kis e di chiarire i dettagli sui possibili “meccanismi molecolari di mediazione”. “Sarebbe sbagliato asserire che, in generale, l'ossitocina migliora in modo univoco la cognizione sociale”, sottolinea Kis, eppure il risultato contribuisce a estendere la nostra comprensione dei fattori che mediano il comportamento sociale tra le due specie. In altre parole, del perché Pluto è così attaccato a Topolino.

(La versione originale di questo articolo è stata pubblicata su scientificamerican.com il 28 gennaio. Riproduzione autorizzata, tutti i diritti riservati)

Fonte web: http://www.lescienze.it/news/2014/02/01/news/cane_uomo_ruolo_ossitocina-1992315/


 
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Del: 30/12/2013 - Di: Fabiana Cipro - Titolo: Cambio Patente di Guida, da gennaio quella vecchia va buttata (il nuovo decreto entrerà in vigore il 9 Gennaio 2014)

Cambio Patente di Guida, da gennaio quella vecchia va buttata
(il nuovo decreto entrerà in vigore il 9 Gennaio 2014)

Cambio Patente di Guida, da gennaio quella vecchia va buttata

il nuovo decreto entrerà in vigore il 9 Gennaio 2014

Lunedì, 16 dicembre 2013 di Fabiana Cipro

Non è certo di quelle notizie che ci riempiranno il cuore di gioia, considerata anche l’inutilità di questa decisione. Nuove spese in vista per la popolazione che dovrà provvedere a adeguarsi alla nuova legge che entrerà in vigore dal 9 gennaio 2014; in sintesi cambierà la procedura per il rinnovo della patente di guida. Per chi dovrà rinnovare il documento, non sarà più sufficiente apporre l’etichetta con la nuova data di scadenza, ma dovrà attendere una nuova stampa del documento stesso. Lo ha deciso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con un decreto, ci saranno 20 giorni di tolleranza per consentire alle strutture mediche di aggiornarsi, utilizzando nel frattempo il vecchio sistema. La validità della nuova patente verrà effettuata in telematicamente, poi la patente rinnovata, con la foto aggiornata del titolare, sarà inviata all’indirizzo di residenza. Secondo la nuova procedura, i medici accederanno, attraverso il sito web “Il Portale dell’Automobilista“, al sistema informatico del Dipartimento per i Trasporti inserendo le proprie credenziali e un PIN. Dopo aver indicato eventuali prescrizioni mediche riguardanti il conducente o adattamenti al veicolo, dovranno inserire gli estremi del pagamento e allegare, infine, foto e firma del titolare. A questo punto il sistema informatico rilascerà una ricevuta che attesta la conferma di validità, il medico dovrà stamparla, firmarla e consegnarla al richiedente. La ricevuta vale fino all’arrivo della nuova patente e, in ogni caso, non più di 60 giorni. Contemporaneamente sarà inoltrato l’ordine di stampa del documento rinnovato che, secondo il ministero, sarà recapitato entro una settimana all’indirizzo del titolare. Il costo della procedura è invariato (25 euro) e comprende i 16 euro della marca da bollo e i 9 euro dei diritti di Motorizzazione. Entrambi vanno pagati col bollettino postale dedicato, da consegnare poi al medico, insieme alla fotografia in formato cartaceo. A questi costi vanno aggiunti quello della visita medica, della fotografia e i 6,80 euro di posta assicurata, da saldare al momento della consegna o del ritiro all’ufficio postale. Sul web si cominciano già a leggere le prime polemiche, la decisione non sta trovando troppo accoglimento. “Va bene tutto, pagheremo, contribuiremo con quest’altra tassa, e pazienza! Però per favore si faccia in modo che la raccomandata con la nuova patente possa essere domiciliata presso la Scuola Guida, altrimenti altro che 50 euro di spesa, .. non si è in casa quindi altro tempo perso per ritirare la raccomandata alle poste parcheggio, fila , attesa, insomma una mezza giornata persa per una procedura inutile, cavillosa e dispersiva“, ha scritto GP sul sito dell’Unione Sarda. Gli fa eco Isbremis che scrive: “Complicare le cose…ogni innovazione è una spesa in più: eurino dopo eurino ci spennano in silenzio. Che vergogna di paese…la crisi, gli affamati, la fuga di cervelli, la gente alla mensa della carità,la mafia, il governo provvisorio, la legge elettorale da rifare e questi fannulloni fanno le leggi per modificare la procedura di rinnovo patente!!! VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA di paese. E noi in silenzio a subire le loro corbellerie“. Anche Andromakia è dello stesso parere: “Il costo non sarà affatto lo stesso visto che occorrerà pagare 6,80 per ricevere la nuova patente e rifare le foto (minimo 5 euro). Il tutto moltiplicato per milioni di rinnovi fanno una bella cifra. Non parliamo poi del fatto che il ministero dei trasporti ha scaricato i costi e le problematiche dell’intera procedura su ASL, autoscuole e chi altri rinnova le patenti senza neppure accertarsi sui loro mezzi informatici, per inviare foto e dati, e già posseduti dalle motorizzazioni“.

FONTE WEB: http://www.leggilo.net/120430/cambio-patente-di-guida-da-gennaio-quella-vecchia-va-buttata.html


 
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Del: 16/12/2013 - Di: Ansa.it - Titolo: Detrazioni fiscali per chi compra libri (Lo annuncia il ministro Zanonato: 'Per aiutare la lettura e le librerie)

Detrazioni fiscali per chi compra libri
(Lo annuncia il ministro Zanonato: 'Per aiutare la lettura e le librerie)

ROMA - Sono in arrivo detrazione fiscali per chi compra libri. Lo ha annunciato il ministro dello Sviluppo economico Flavio Zanonato. Questo ''per aiutare la lettura e le librerie, quelle che non appartengono a catene stanno particolarmente soffrendo'', ha detto il ministro nel corso di un question time in Senato.

Fonte web:

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2013/12/12/Detrazioni-fiscali-chi-compra-libri_9769464.html?fb_action_ids=10202855858742691&fb_action_types=og.recommends&fb_source=other_multiline&action_object_map=%5B261089384041051%5D&action_type_map=%5B%22og.recommends%22%5D&action_ref_map=%5B%5D


 
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Del: 09/12/2013 - Di: Union Camere - Titolo: La mediazione torna ad essere obbligatoria (ecco le novità)

La mediazione torna ad essere obbligatoria
(ecco le novità)

È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 194 del 20 agosto 2013, la legge di conversione del decreto del Fare (D.L. 21 giugno 2013, n. 69).

La legge riporta tutte le modifiche introdotte nel corso dell’iter parlamentare al D.L. n. 69. L’efficacia delle disposizioni sulla mediazione entra in vigore il prossimo 20 settembre. Nello specifico, la legge reintroduce l’obbligatorietà della mediazione civile e commerciale in materia di:

Condominio;

Diritti reali;

Divisione;

Successioni ereditarie;

Patti di famiglia;

Locazione; Comodato;

Affitto di aziende;

Risarcimento del danno derivante da responsabilità medica e sanitaria;

Diffamazione con mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità;

Contratti assicurativi, bancari e finanziari

Rimane esclusa dalla condizione di procedibilità, il risarcimento del danno derivante dalla circolazione di veicoli e natanti. È prevista una durata massima del procedimento non superiore ai tre mesi e l’istituzione di un primo incontro preliminare durante il quale il mediatore verifica con le parti, la possibilità di proseguire con l’incontro di mediazione. Inoltre c’è la riduzione dei costi nei casi in cui la mediazione sia prescritta dal giudice e la gratuità del servizio per i soggetti non abbienti che nel procedimento giudiziario, avrebbero diritto al patrocinio gratuito. Ci sono rilevanti novità anche per la figura del mediatore. Infatti, ogni avvocato iscritto all'albo professionale sarà da considerarsi, di diritto, mediatore pur dovendo garantire una specifica formazione. Spetterà all'avvocato al momento del conferimento dell’incarico, il compito di informare l’assistito, chiaramente e per iscritto, della possibilità di avvalersi del procedimento di mediazione e delle agevolazioni fiscali, oltreché dei casi in cui l’esperimento di mediazione è condizione di procedibilità della domanda giudiziale. La violazione degli obblighi di informazione, comporterà l’annullamento del contratto tra i due soggetti. Inoltre, intervenendo sul procedimento di mediazione, la norma rende obbligatoria l’assistenza dell’avvocato durante tutto il procedimento. È stata modificata anche l’omologazione dell’accordo verbale che assume valore di titolo esecutivo se tutte le parti aderenti alla mediazione, sono assistite da un avvocato. In tal caso, non sarà necessario procedere con l’omologazione da parte del tribunale in quanto spetterà agli stessi avvocati certificarne la conformità. In tutti gli altri casi, l’omologazione sarà eseguita dal presidente del tribunale. La nuova normativa introduce sostanziali novità anche sulla competenza territoriale per gli organismi di mediazione stabilendo che la presentazione della domanda all'organismo, deve avvenire nel luogo del giudice territorialmente competente per la controversia. Infine dalla mancata partecipazione senza giustificato motivo al procedimento di mediazione, il giudice può desumere argomenti di prova nel successivo giudizio condannando la parte costituita che non ha partecipato al procedimento senza giustificato motivo, al versamento di un importo corrispondente al contributo unificato dovuto per il giudizio. Da ciò deriva l’obbligo per il mediatore, prima di formulare la proposta di mediazione, di informare le parti delle possibili conseguenze sulle spese processuali del mancato accordo

Testo aggiornato del Decreto-Legge 21 giugno 2013, n. 69

FONTE WEB: http://www.conciliazionecamerecommercio.eu/index.php?option=com_content&view=article&id=832:la-mediazione-torna-ad-essere-obbligatoria-ecco-le-novita&catid=38:ultime-notizie&Itemid=136


 
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Del: 28/10/2013 - Di: Kiplinger - Titolo: Le peggiori lauree da conseguire ai fini della vostra vita (Kiplinger ha pubblicato un’analisi di quali siano le peggiori lauree da conseguire ai fini della vostra carriera)

Le peggiori lauree da conseguire ai fini della vostra vita
(Kiplinger ha pubblicato un’analisi di quali siano le peggiori lauree da conseguire ai fini della vostra carriera)

Le peggiori lauree da conseguire ai fini della vostra vita

Kiplinger ha pubblicato un'analisi di quali siano le peggiori lauree da conseguire ai fini della vostra carriera. Questa analisi si riferisce al valore che una laurea aggiunge alle prospettive di carriera di chi studia in università statunitensi però penso che possa essere utile a capire quali siano le lauree meno appetibili dal mercato del lavoro in generale. Innanzitutto viene chiarito che una laurea può migliorare le vostre prospettive di impiego e l’entità del vostro salario. In media, negli Stati Uniti, chi completa gli studi equivalenti alla scuola superiore italiana guadagna il 40% in meno di chi ottiene una laurea e corre un rischio pari al doppio di essere disoccupato. Detto ciò, non tutte le lauree contribuiscono in modo uguale alle vostre prospettive di carriera. Per i laureati di alcune discipline le prospettive di lavoro sono addirittura peggiori rispetto a quelle dei diplomati. Se si prendono poi in considerazione le spese ed il tempo dedicato agli studi universitari, alcune scelte di corsi di studio possono sembrare tutt’altro che ideali. Utilizzando dati forniti da Payscale.com e il Georgetown University’s Center on Education and the Workforce, Kiplinger ha preso in considerazione laureati (sia recenti sia quelli la cui carriera è già avviata) per capire quali siano quelli più a rischio di salari bassi e alta disoccupazione. In pratica le lauree di carattere “artistico” oppure di taglio non necessariamente “pratico” sono quelle forniscono le prospettive peggiori di lavoro, i salari più bassi e le probabilità più alte di lavorare in settori per i quali magari non è necessaria la laurea (ad esempio il commercio al dettaglio). Ad esempio, una laurea in antropologia viene posta in cima alla classifica delle peggiori per le vostre prospettive di lavoro. Seguono corsi di studio in arte; film e fotografia; filosofia e studi religiosi. Se la vostra motivazione principale per studiare all’università è quella di trovare un lavoro finiti gli studi, il consiglio è quindi di puntare verso corsi più spendibili e con prospettive più tangibili di lavoro.

Fonte  http://www.kiplinger.com/


 
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Del: 21/10/2013 - Di: Gaetano Romigi e Valentina Reali - Titolo: Come incontrare Papa Francesco (Sempre più persone cercano di comunicare o incontrare Pontefice: ecco l'indirizzo del Santo Padre, l'iter da seguire per entrare alle udienze pubbliche in Vaticano o per ottenere una benedizione scritta.)

Come incontrare Papa Francesco
(Sempre più persone cercano di comunicare o incontrare Pontefice: ecco l'indirizzo del Santo Padre, l'iter da seguire per entrare alle udienze pubbliche in Vaticano o per ottenere una benedizione scritta.)

 Sempre più persone cercano di comunicare o incontrare Pontefice: ecco l'indirizzo del Santo Padre, l'iter da seguire per entrare alle udienze pubbliche in Vaticano o per ottenere una benedizione scritta.

 Papa Francesco fin dalle sue prime sortite si è subito mostrato come un Pontefice capace di muovere a simpatia non solo i fedeli ma anche i non cattolici; la sua spiccata attitudine al dialogo e ai gesti “fuori programma” rispetto al rigido cerimoniale vaticano, hanno determinato subito l'etichetta di “papa social”. E molti, proprio sui social network, ma non solo, cercano il modo per comunicare col Pontefice della Chiesa Cattolica. Quello classico è la lettera. L'indirizzo postale del Papa è “Sua Santità Francesco, 00120 Città del Vaticano”. Il Pontefice al momento non ha un indirizzo pubblico di posta elettronica ma ha un profilo di twitter declinato in più lingue (dal quale però non risponde alle centinaia di migliaia di utenti, ovviamente). Le udienze. Per vedere dal vivo il Santo Padre oltre all'Angelus in piazza San Pietro (per il quale c'è libero accesso) ci sono le udienze papali, gestite dalla Prefettura della Casa Pontificia che prepara tutti gli incontri – privati, speciali e generali – ed le visite delle persone ammesse alla presenza del Sommo Pontefice. Le udienze pubbliche prevedono un biglietto d'invito, assolutamente gratuito, di cui però va fatta preventiva richiesta al Vaticano. Ci sono due modi: inviare un fax (numero 06-698.858.63) alla Prefettura della Casa Pontificia, aperta nei giorni feriali dalle 9 alle 13 (numeri di telefono 06-698.831.14, 06-698.848.76, 06-698.832.73), indicando a quale udienza si vuol partecipare e il numero dei partecipanti (il modulo ufficiale è disponibile a questo link:

http://www.vatican.va/various/prefettura/it/biglietti_it.html

o richiederli via posta ordinaria all'indirizzo Prefettura della Casa Pontificia, 00120 Città del Vaticano (la Prefettura invierà una comunicazione di risposta scritta solo a chi risiede fuori Roma tramite fax o posta normale). I biglietti per l'udienza potranno essere ritirati presso l’apposito Ufficio istituito internamente al Portone di Bronzo al colonnato di destra in Piazza San Pietro. Ricevere una benedizione speciale. Ricevere una benedizione speciale dal Pontefice contempla la spedizione da parte del Vaticano di una pergamena (a pagamento) che si ottiene tramite apposita richiesta all'Elemosineria Apostolica che si può raggiungere di persona all’interno della Città del Vaticano, con entrata dall’Ingresso Sant’Anna (sulla destra del Colonnato della Piazza San Pietro) negli orari di apertura: 9-12, dal lunedì al sabato. Se non è possibile recarsi personalmente si può inviare una richiesta tramite lettera o fax (no posta elettronica) all'indirizzo: Elemosineria Apostolica, Ufficio pergamene – 00120 Città del Vaticano; il fax risponde invece al numero 06.698.831.32, il modulo di richiesta è disponibile a questo link:

http://www.vatican.va/roman_curia/institutions_connected/elem_apost/documents/rc_elemosineria_doc_20130218_benedizioni_it.html.

La benedizione è disponibile in 6 lingue (c'è anche il Polacco introdotto all'epoca da Giovanni Paolo II). La benedizione può essere richiesta per Battesimo, Prima Comunione, Cresima; Matrimonio; Ordinazione Presbiterale; Professione Religiosa; Consacrazione Secolare; Ordinazione Diacono permanente; di matrimonio o di professione religiosa; compleanno; Persona singola cattolica o famiglia. In alcuni casi è necessario un nulla osta del proprio parroco.

 


 
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Del: 20/10/2013 - Di: Lavinia Pelosi - Titolo: Cancro da inquinamento (l'Oms conferma)

Cancro da inquinamento
(l'Oms conferma)

L’inquinamento,secondo l’agenzia per la ricerca sul cancro dell’Organizzazione mondiale della sanità, è cancerogeno. Lo smog dei veicoli, dei processi industriali e ormai da tutto ciò che ci circonda entra nel gruppo delle sostanze “sicure cancerogene“, insieme ad amianto, benzene e alcol. Sono stati analizzati più di mille studi che hanno portato a dire che la continua esposizione alle particelle fini (PM2,5) aumenti la probabilità di un tumore polmonare o alla vescica. Proprio per questa causa si sono calcolate 223 morti nel 2010. Più della metà sono avvenute in Cina e nei Paesi dell’Est asiatico. Questi dati evidenziano quindi una situazione molto preoccupante, dove non solo i fumatori ma tutti gli abitanti del globo saranno sempre più esposti ad un così grave rischio.

Fonte web: http://www.west-info.eu/it/563-smog-cancro-tumore-cancerogeno/


 
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Del: 12/10/2013 - Di: Gaetano Romigi - Titolo: Detenuta rimane incinta senza essere mai uscita dal carcere (La donna è una nigeriana reclusa da tre anni: non ha mai avuto incontri fuori dal carcere, quindi i sospetti cadono sul personale di servizio o sugli agenti. )

Detenuta rimane incinta senza essere mai uscita dal carcere
(La donna è una nigeriana reclusa da tre anni: non ha mai avuto incontri fuori dal carcere, quindi i sospetti cadono sul personale di servizio o sugli agenti. )

E' detenuta dal 2009 nel carcere femminile di Pontedecimo, eppure è rimasta incinta. La notizia è stata diffusa dal Corriere Mercantile e riguarda una donna nigeriana che sta scontando una condanna per reati legati alla prostituzione ed è sposata, ma da quando vive tra le sbarre non è mai riuscita a godere dei permessi che le avrebbero consentito di uscire dal carcere per avere incontri con altre persone, compreso il marito, che ha invece sempre visto nella sala colloqui dell'istituto penitenziario sotto la stretta sorveglianza degli agenti. La notizia della gravidanza della donna ha fatto immediatamente scattare un'indagine interna: si stano concentrando le attenzioni sugli operatori che lavorano tra le celle o gli spazi di socializzazione, senza tuttavia escludere i poliziotti. Qualora l'inchiesta interna dovesse appurare che la gravidanza va attribuita ad un agente, si dovrà fare luce anche sulla natura del rapporto sessuale e scoprire se sia stato o no consenziente. La vicenda fa riemergere il caso dell’ex direttore del carcere di Pontedecimo, Giuseppe Comparone, condannato a 30 mesi per concussione e violenza sessuale per aver concesso benefici e permessi in cambio di favori sessuali a una detenuta marocchina, reato aggravato dall’abuso di autorità.

FONTE WEB: http://www.fanpage.it/detenuta-rimane-incinta-senza-essere-mai-uscita-dal-carcere/


 
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Del: 07/09/2013 - Di: Affaritaliani.it - Titolo: Nel 2014 nuova era glaciale (Allarme lanciato dagli esperti del clima)

Nel 2014 nuova era glaciale
(Allarme lanciato dagli esperti del clima)

L'allarme lanciato dagli esperti del clima: "Nel 2014 inizerà una nuova Era Glaciale

Cronaca Affaritaliani.it del 7 settembre 2013 ore 12.25

Esperti di USA e Messico hanno confermato la tesi secondo cui le temperature fredde degli ultimi mesi in molte zone del pianeta costituiscono un allarme significativo del fatto che il globo si stia dirigendo verso una Mini Era Glaciale (Little Ice Age, LIA). Gli scienziati hanno previsto che la nuova era inizierà nel 2014: la Terra andrà incontro a una serie di variazioni eterogenee nelle quali le temperature globali fluttueranno verso un clima pericolosamente freddo. Ma il nostro pianeta sarebbe in grado di resistere a tale cambiamento grazie alla produzione di anidride carbonica, scongiurando il pericolo di un'Era Glaciale estrema come quella di 12.000 anni fa. L'arrivo della Mini Era Glaciale, annunciato "silenziosamente" dagli scenziati del clima e dai fisici solari, è di sicuro la notizia del secolo. Gli scienziati solari statunitensi hanno annunciato già anni fa che il sole sembrava essere entrato in una fase di bassa attività e la Terra ora si prepara a una Mini Era Glaciale che probabilmente durerà da 60 a 80 anni. Victor Manuel Velasco Herrera, geofisico alla University of Mexico, concorda: "Durerà meno di un centinaio di anni e sarà sicuramente causata dal calo dell'attività solare". Il geofisico critica l’Organo Intergovernativo sul Cambiamento Climatico delle Nazioni Unite (IPCC), sostenendo che la loro posizione sul riscaldamento globale “è erronea perché basata su modelli matematici e scenari che non includono, per esempio, l’attività solare”. Il fenomeno del riscaldamento globale avrebbe finora ritardato l'inizio della  Mini Era Glaciale: secondo lo scienziato inglese James Lovelock infatti "i gas serra hanno aiutato mantenere il calore".

FONTE WEB: http://www.affaritaliani.it/cronache/allarme-lanciato-esperti-clima-2014-nuova-era-glaciale-070913.html


 
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Del: 28/06/2013 - Di: Gaetano Romigi - Titolo: Aumentano marche da bollo (da 1,81 a 2,00 e da 14,62 a 16,00 euro)

Aumentano marche da bollo
(da 1,81 a 2,00 e da 14,62 a 16,00 euro)

Aumentano le tariffe dell’imposta di bollo dovuta in misura fissa. Dal 26 giugno 2013, per trovare le risorse necessarie a consentire la prosecuzione degli interventi di ricostruzione nell’ Abruzzo post terremoto, le marche da bollo da euro 1,81 e da 14,62 sono state sostituite rispettivamente da quelle da euro 2,00 e da euro 16,00. In attesa che venga aggiornato il listino delle marche bollo con l’introduzione dei due nuovi tagli, le relative marche potranno essere stampate accedendo alla sezione taglio libero del corrispondente borsellino “marche da bollo”. Le richieste di eventuali integrazioni delle marche già stampate ed acquistate dalla clientela, potranno essere soddisfatte procedendo alla stampa dei contrassegni per l’importo necessario al raggiungimento delle nuove tariffe. Per integrare la marca da 1, 81potrà essere stampato il taglio da euro 0,19. Per integrare la marca da 14,62 potrà essere stampato dalla sezione importi liberi la marca da euro 1,38. Il gestore informatico ha attivato una procedura di urgenza per consentire la stampa del taglio da euro 0,19 automaticamente disponibile I tabaccai che non lo visualizzassero potranno accedere alla configurazione manuale della stampante selezionando l’opzione “aggiornamento servizi”. Il call center di Lottomatica è comunque a disposizione per l’assistenza.

Fonte web: http://www.tabaccai.it/index.php?option=com_content&view=article&id=1640:aumentano-le-marche-da-bollo-da-181-e-da-1462-euro&catid=1:news&Itemid=2


 
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Del: 07/05/2013 - Di: Mirco Magri - Titolo: Tornado in Emilia Romagna: una testimonianza dal vivo (di Mirco Magri, infermiere di Pronto Soccorso di Mirandola (Mo))

Tornado in Emilia Romagna: una testimonianza dal vivo
(di Mirco Magri, infermiere di Pronto Soccorso di Mirandola (Mo))

"Un anno fa, chi ha provato il terremoto della Bassa Modenese ha capito che può capitare di vedere tutto distrutto, case, chiese, scuole, ospedali, banche, negozi e bar, senza la possibilità di dare la colpa a qualcuno di preciso e di arrabbiarsi con qualcosa di tangibile, se non con la natura degli eventi naturali. Il 3 maggio 2013, chi ha provato l’esperienza di trovarsi nel bel mezzo di un tornado ha compreso nuovamente che tutto può essere distrutto dalla forza della natura e, come un anno fa, si è reso subito conto della gravità dei danni. Così un'altra volta, tutti i presidi e stabilimenti sanitari centrali e periferici della Regione Emilia Romagna, sono diventati operativi al cento per cento. I punti di riferimento principali sono i soliti: la Protezione Civile, i Sanitari del 118, i Vigili del Fuoco, le forze dell’ordine Carabinieri e Polizia, i Vigili Comunali, i Volontari della Croce Blu, Croce Verde e Croce Rossa della provincia di Modena. Come ben sanno gli infermieri, in questi momenti si ha necessità di tutto e di tutti e gli infermieri, ancora una volta, non si sono tirati indietro. Una maxiemergenza richiede una valutazione rapida e precisa della disponibilità di forza lavoro in circostanze avverse e mutevoli: anche questa volta abbiamo dato il nostro contributo, come infermieri, a questo scopo. È stato da subito attivato un coordinamento tra Centrale Operativa 118 (HUB) e Pronto Soccorso di Mirandola (SPOKE), allestendo in tempi rapidi ambulanze in stand by con infermieri ed autisti ingaggiati in pronta disponibilità, in aggiunta alla flotta contingente dei mezzi di pronto intervento istituzionali, per dare soccorso alla popolazione colpita dalla catastrofe ambientale atmosferica, garantendo i soccorsi e le cure, casa per casa, per tutta la notte, assieme alla Protezione Civile e ai Vigili del Fuoco. Sul posto sono intervenuti anche i volontari della Croce Verde di Pavullo e della Croce Blu di Mirandola. Pronta la risposta dei volontari della pubblica assistenza di Mirandola che in meno di trenta minuti hanno allestito un Posto Medico Avanzato per ogni emergenza di tipo sanitario. Ai soccorritori giunti sul posto si è presentato una scenario “da guerra”. Il triage condotto dagli infermieri intervenuti sul luogo del disastro ha permesso di valutare rapidamente un numero elevato di persone, con l’intento, di portare il massimo beneficio al maggio numero di traumatizzati, usando il minimo delle risorse. E’ essenziale, in questi casi, il triage, poiché un tornado di questa entità determina una sproporzione tra i mezzi di soccorso immediatamente disponibili e le reali necessità derivanti dall’avvenimento.
Nelle maxiemergenze extraospedaliere è difficile quantificare le risorse umane necessarie, al di là di quello che sentiamo ripetutamente in televisione: non si può sapere, ci si può solo attrezzare per prevedere e non farsi cogliere del tutto impreparati. Oltre alle prime cure si deve garantire anche la ricerca, il salvataggio, il recupero e il trasporto verso le strutture ospedaliere idonee. Come sempre non è stato facile, ma gli infermieri sono abituati a situazioni non facili. Abbiamo incontrato, Vigili del Fuoco, Protezione Civile, Forze dell’Ordine (Polizia di Stato, Carabinieri) ed in questi casi, le diverse competenze e ruoli, ci hanno accomunato anziché distinguerci. Noi infermieri c’eravamo e saremo sempre con le persone sui luoghi del disastro e del bisogno."

FONTE WEB:http://www.ipasvi.it/attualita/tornado-in-emilia-romagna-una-testimonianza-dal-vivo-id873.htm


 
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Del: 15/03/2013 - Di: Gaetano Romigi - Titolo: Storia di ordinaria onestà (Infermieri trovano 15.000 euro in servizio)

Storia di ordinaria onestà
(Infermieri trovano 15.000 euro in servizio)

Metti che in terapia intensiva arrivi un paziente, metti che il paziente sia un barbone dalle condizioni igieniche scarse (a dir poco) metti che il paziente abbia un giubbotto che a dir poco è lercio.... Metti che nella fodera del giubbotto siano celati 15.000 euro......Questo è quello che è accaduto nella terapia intensiva dell'Ospedale Dei Pellegrini di Napoli dove nel pomeriggio di venerdi scorso gli infermieri per caso scoprivano che nel giubbino di un clochard e precisamente nella fodera dello stesso c'erano ben 15.000 euro. Un elogio all'onestà e alla professionalità dei colleghi per aver attivato le procedure per la conservazione e restituzione del denaro. Nalla foto il contenuto del giubbino.

FONTE http://proterin.net/infermieri/storia-di-ordinaria-onesta-trovati-15000-euro-5589.html


 
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Del: 09/01/2013 - Di: Massimiliano Porena e Rossana Lucchese - Titolo: Nursing style alla Sapienza di Roma (Intervistata Direttrice della sede del Forlanini)

Nursing style alla Sapienza di Roma
(Intervistata Direttrice della sede del Forlanini)

Università "La Sapienza" di Roma; nella sede "Forlanini" l'affermazione del Nursing Style
 
I nuovi dirigenti infermieristici si interrogano sul futuro della professione. Lo fanno nell’ambito di un convegno, organizzato dagli studenti del corso di Laurea Magistrale in Scienze Infermieristiche dell’Università “La Sapienza” di Roma II° Facoltà di Medicina e Chirurgia, che si terrà il 3 dicembre presso la prestigiosa Aula Magna dell’ospedale “Carlo Forlanini” di Roma. La scelta di una location cosi suggestiva, famosa per aver ospitato relazioni scientifiche di altissimo livello, nasce dalla volontà di dare un segnale forte ai responsabili delle politiche sanitarie, il messaggio è univoco: investire sugli infermieri. L’elemento nuovo, di questo evento, è che gli argomenti verranno trattati da professionisti che ancora non ricoprono un ruolo dirigenziale, ma che si affacciano al panorama del mercato con assoluta determinazione e chiarezza di idee. Anche i contenuti dell’incontro sono innovativi, si parlerà di figure ancora poco conosciute come quella dell’Infermiere di famiglia, oppure l’Infermiere con competenze avanzate. Figure professionali nuove, appunto, che dovrebbero caratterizzare il domani dei programmi assistenziali, sarà così ? Ne parliamo con Loredana Fabriani, Direttrice del corso di Laurea in Scienze Infermieristiche e referente scientifica del convegno.
Dottoressa Fabriani di che colore è il cielo nel futuro della professione infermieristica ?
Direi azzurro, luminoso, con raggi che giungono fino all’orizzonte. La professione infermieristica, nell’ultimo decennio, ha contribuito notevolmente a ridefinire gli ambiti di responsabilità in ambito sanitario. Il profilo, il nuovo codice deontologico, l’ingresso nel mondo accademico sono il substrato necessario per dare prospettive interessanti alle scienze del nursing. La collaborazione con le figure europee, grazie anche alla FEPI (European Council of Nursing Regulators) che ha avuto una presidente italiana, ci fa capire che noi infermieri cominciamo a lasciare tracce.
E quello della dirigenza infermieristica ?
La dirigenza infermieristica inizia a far parte degli organigrammi aziendali. Gli innumerevoli concorsi rafforzano ciò che voglio dire. La dirigenza, che prima era solo sulla carta e sulla normativa, sta dando i primi frutti con i nuovi laureati magistrali. I percorsi formativi diventano sempre più specifici e chiari sulle competenze manageriali. La dirigenza infermieristica permetterà un riconoscimento naturale di tutte le figure sanitarie valorizzandone le rispettive professionalità.
Che ruolo ha l’istituzione universitaria in questo cambiamento ?
La formazione accademica permette di dare all’infermieristica la possibilità di una evoluzione scientifica in senso stretto, valorizzando l’aspetto della ricerca e della formazione continua e permanente. Avere nuovi punti di vista, nuovi ambiti, rendere incerto il “certo” significa crescere costantemente.
La professione infermieristica è ancora vittima di una certa diffidenza sociale , o meglio ci sono ancora ostacoli culturali da superare?
Gli ostacoli sono ancora molti. Il riconoscimento non dipende dai titoli di studio, ma dalla dimostrazione di quello che siamo in grado di fare, da quanto realmente riusciamo a non perdere la funzione specifica del nursing, dall’aspetto relazionale e da quello tecnico.
Forse il cammino è ancora lungo, loro però vanno avanti, Florence Nightingale ne sarebbe orgogliosa.
Info: U.O.C. Relazioni Esterne e Comunicazione A.O. San Camillo-Forlanini di Roma
Dr. Massimiliano Porena e Dr.ssa Rossana Lucchese

FONTE WEB: http://www.hcmagazine.it/news/politica-sanitaria/universit%C3%A0-la-sapienza-di-roma-nella-sede-forlanini-laffermazione-del


 
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Del: 09/01/2013 - Di: Gaetano Romigi - Titolo: Collegi (Ruolo e funzioni del Collegio Ipasvi)

Collegi
(Ruolo e funzioni del Collegio Ipasvi)

Collegi
I Collegi provinciali sono enti di diritto pubblico non economico, istituiti e regolamentati da apposite leggi (Legge 29 ottobre 1954, n. 1049, Dlcps 233/46 e Dpr 221/50). La norma affida ai Collegi una finalità esterna e una finalità interna. La prima è la tutela del cittadino/utente che ha il diritto, sancito dalla Costituzione, di ricevere prestazioni sanitarie da personale qualificato, in possesso di uno specifico titolo abilitante, senza pendenze rilevanti con la giustizia ecc. La seconda finalità è rivolta agli infermieri iscritti all’Albo, che il Collegio è tenuto a tutelare nella loro professionalità, esercitando il potere disciplinare, contrastando l’abusivismo, vigilando sul rispetto del Codice deontologico, esercitando il potere tariffario, favorendo la crescita culturale degli iscritti, garantendo l’informazione, offrendo servizi di supporto per un corretto esercizio professionale.
In Italia i Collegi Ipasvi sono 103: i primi si sono costituiti nel 1954 (legge 29 ottobre 1954, n. 1049), i più "giovani" sono quelli di Fermo, Carbonia-Iglesias istituiti nel 2011.
Tutta l’attività è sovvenzionata dalle quote degli iscritti, che ogni Collegio stabilisce in rapporto alle spese di gestione della sede, al programma di iniziative (corsi, informazione, rivista, consulenza legale, ecc.) e alla quota da versare alla Federazione per finanziare le iniziative centrali.
L’organo di governo del Collegio è il Consiglio direttivo, che si rinnova ogni triennio attraverso una consultazione elettorale di tutti gli iscritti. I componenti del Consiglio variano da 5 per i Collegi con meno di 100 iscritti, a 15 per quelli che superano i 1500. In Italia sono oltre 1500 gli infermieri eletti negli organismi di rappresentanza della professione. Ogni Consiglio distribuisce al proprio interno le cariche di presidente, vicepresidente, segretario e tesoriere. Il presidente ha la rappresentanza del Collegio provinciale ed è membro di diritto del Consiglio nazionale.


 
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Del: 05/01/2013 - Di: Rossano Bella - Titolo: Lettera di Rossano (lettera/testamento scritta il 2 ottobre 89 )

Lettera di Rossano
(lettera/testamento scritta il 2 ottobre 89 )

Lettera di Rossano Bella

Lettera/testamento scritta ai suoi familiari da Rossano Bella il 2 ottobre 1989, sette giorni prima di morire a Torino (a 21 anni) per una leucemia.

Carissimi tutti, mi dispiace che sia finita così, questa lettera non avrei mai voluto scriverla.
So quello che mi aspetta e perciò voglio dirvi alcune mie volontà che se sarà possibile spero voi attuerete.
Cara Raffaella, mi dispiace che sia toccato a te questo compito ingrato e visto che oltre essere mia cugina sei sempre stata la mia migliore amica vorrei che tu avessi in mio ricordo il mio Kawasaki KIR e se per te troppo grosso vendilo e comprati la moto che vuoi e poi divertiti in mio nome.
Cara Cristina e Matteo a voi che mi avete sempre voluto bene vi lascio il mio pianoforte e l’organo perché insegnate ai vostri figli ad amare la musica come l’amavo io, ed a te Matteo lascio la mia collezione di francobolli e di pietre, visto che sei un collezionista come me. Vorrei lasciare anche un ricordo al mio migliore amico Paolo Carminati, vorrei che avesse la mia collezione di 4 quadri a china, quelli che avrei voluto esporre a ottobre a Villar. Io non ho mai posseduto molto e perciò non posso offrirvi di più che qualche mio piccolo ricordo.

Voglio che tutti i miei soldi compresi i titoli di stato siano usati per le tipizzazioni del midollo osseo, voglio che tutti voi vi interessiate affinché esista anche in Italia una banca dati per poter salvare quei ragazzi come me che stanno soffrendo.

Mamma, papà, io vi ho dato più dolori che gioie, vi voglio bene per quanto avete fatto e per quanto mi siete stati vicino, né voi né io ci meritavamo una cosa simile, so che soffrirete ancora e che tu mamma rileggerai all’infinito questa lettera piangendo, non compatirmi, sono sicuro che lassù starò tanto meglio di come sono stato quaggiù, solo che mi mancherete tanto. A voi non posso che lasciarvi il mio ricordo, però avrei una cosa da chiedervi: voglio un funerale semplice e vorrei essere vestito con il completo di quando si è sposata Cristina, lo voglio anche perché è il vestito che piace di più a Maria e voglio che lei mi ricordi così, come quando andavamo al fortino a ballare.

Maria, amore mio, tu sei l’unica cosa per cui avrei voluto continuare a vivere, io e te saremmo stati felici assieme, quando sarò in paradiso (se ci andrò) non ci troverò niente di nuovo, perché non potrà mai essere bello come i giorni che ho passato con te. Ti ho amato con tutto il mio cuore e ti amerò per sempre. Voglio che tu abbia indietro la mia catenina con la medaglietta che mi regalasti a San Valentino dell’88, tienila sempre con te e che ti porti fortuna, che Dio ti benedica tesoro mio! Io pregherò per te, perché tu possa conoscere un bravo ragazzo che ti meriti per quello che vali e ti possa amare più di quanto avrei fatto io. Voglio che ti faccia felice e che ti dia tutto di sé come avrei fatto io, e che ti dia anche quei bambini che sognavamo di avere quando ci saremmo sposati, amalo e fai la tua vita, io ti sarò vicino. Vorrei che tuo figlio si chiamasse Alessandro, visto che già non potrà portare il mio cognome e vorrei soprattutto che imparasse a suonare il pianoforte, così sarà lui a suonare per te quando in futuro ti porterà in qualche piano bar come il Barbablù, io sarò nelle sue mani e nelle sue dita, così tu mi sentirai ancora. A te vorrei lasciare anche il mio dupplicatore di cassette e tutte le mie cassette che non hai già, così potrai ascoltarti la musica senza il volume che si abbassa automaticamente come invece capita col tuo registratore.

Infine vorrei che tutti i miei parenti, amici e conoscenti, insomma tutti quelli che mi hanno voluto bene e che conoscono la mia storia divenissero donatori di midollo e che facessero un po’ di campagna pubblicitaria in merito. La leucemia è una malattia che entro il 2000 dev’essere debellata affinché per il mondo non si debbano più leggere lettere come questa. In quanto a me vorrei solo che mi ricordaste qualche volta nelle vostre preghiere, e se non avete niente da fare venitemi a trovare al cimitero, sarò sempre lì ad aspettarvi, per amore di Dio non fate che la mia morte non serva a nulla, combattete la leucemia.

Che Dio vi benedica tutti quanti

Vostro affezionatissimo Rossano

FONTE WEB: ADMO (Associazione Donatori Midollo Osseo) Regione Marche

http://www.admomarche.it/index.php?option=com_content&view=article&id=7&Itemid=5


 


 
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Del: 31/12/2012 - Di: Gaetano Romigi - Titolo: E' morta a 103 anni Rita Levi Montalcini (Premio Nobel e Senatore a vita)

E' morta a 103 anni Rita Levi Montalcini
(Premio Nobel e Senatore a vita)

E' morta Rita Levi Montalcini.
Premio Nobel e senatore a vita, aveva 103 anni

Si è spenta nella sua abitazione di Roma. Nel 1986 vinse il Nobel per la medicina grazie alla scoperta e all'identificazione del fattore di accrescimento della fibra nervosa. Napolitano commosso esprime il cordoglio del Paese. Le esequie il 2 gennaio a Torino in forma privata

ROMA -  È morta la senatrice a vita Rita Levi Montalcini. Il premio Nobel per la medicina si è spenta nella sua abitazione a Roma in via di Villa Massimo, a due passi da Villa Torlonia.Aveva 103 anni ed era nata a Torino. La scienziata era con alcune persone care che, di fronte al peggioramento delle sue condizioni di salute, hanno subito chiamato un'ambulanza per portarla alla vicina casa di cura Villa Margherita. Ma il quadro clinico è andato rapidamente peggiorando. Quando il personale del 118 è arrivato sul posto, non ha potuto fare altro che costatarne il decesso. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha appreso della scomparsa di Rita Levi Montalcini direttamente dalla nipote Piera alla quale ha espresso commossa partecipazione e  il cordoglio del Paese. ''Si è spenta, con Rita Levi Montalcini, una luminosa figura della storia della scienza. Il riconoscimento internazionale che ha premiato un'intera vita dedicata alla ricerca, ha costituito alto titolo di orgoglio per l'Italia, che garantirà l'ulteriore sviluppo della Fondazione scientifica da lei creata e fino all'ultimo curata con passione'', sono state le parole del presidente della Repubblica affidate a una nota diffusa dall'ufficio stampa del Quirinale. ''La sua ascesa a ruoli elevatissimi - ha aggiunto - ne ha fatto un simbolo e punto di riferimento per la causa dell'avanzamento sociale e civile delle donne, che l'ha vista personalmente impegnata anche fuori d'Italia. La fermezza e dignità con cui di fronte alle persecuzioni razziali del fascismo scelse la difficile strada dell'esilio ha rappresentato un esempio straordinario nel movimento per la libertà e la rinascita della democrazia in Italia. La serietà e dedizione con cui infine ha assolto alla funzione di senatore a vita l'ha resa ancor più vicina, nel rispetto e nell'affetto, alle istituzioni e agli italiani. Mi associo con commozione e gratitudine al cordoglio dei famigliari e del Paese''. Rita Levi Montalcini nel 1986 vinse il Premio Nobel per la medicina grazie alla scoperta e all'identificazione del fattore di accrescimento della fibra nervosa. È stata, inoltre, la prima donna a essere ammessa alla Pontificia Accademia delle Scienze. Nel 2001 fu nominata senatrice a vita, dall'allora presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, che la scelse per i suoi meriti sociali e scientifici. Rita Levi Montalcini ha continuato a studiare, fino alla fine. Secondo fonti vicine alla famiglia, la senatrice a vita ha lavorato ai suoi studi fino alle 21 di sabato sera. Il premio Nobel per la medicina ha continuato dunque le sue ricerche fino all'ultimo giorno. La scienziata sarà sepolta nel cimitero monumentale di Torino accanto alla sorella gemella Paola, nota pittrice scomparsa nel 2000.
Camera ardente al Senato, funerali il 2 gennaio. La camera ardente per la professoressa Rita Levi Montacini sarà il 31 dicembre dalle 15,30 alle 21 al Senato. Parteciperanno il presidente della Repubblica e il presidente del Senato, Renato Schifani. ''Al termine della cerimonia - ha detto la nipote Piera - il feretro sarà portato a Torino dove verrà celebrato il funerale con rito ebraico''. Le esequie - si legge in una nota - avranno luogo il 2 gennaio.

I messaggi di cordoglio. "Tutta Roma è addolorata per questa tristissima notizia", commenta il sindaco della capitale Gianni Alemanno: "La scomparsa di Rita Levi Montalcini è un gravissimo lutto - continua-  per l'Italia e per tutta l'umanità". Anche Walter Veltroni manifesta il suo compianto: "Con Rita Levi Montalcini se ne va una personalità  straordinaria - dice l'esponente Pd - una donna che nella sua lunghissima splendida vita ha mostrato impegno, forza, ingegno straordinari. Ci mancherà". Parole di cordoglio arrivano dal presidente del Senato, Renato Schifani: "Con lei l'Italia perde un grande scienziato e una grande donna, ma la sua figura e il suo insegnamento rimarranno sempre vivi nel nostro ricordo e continueranno a costituire motivo d'orgoglio per il nostro Paese". Mentre il presidente della Camera Gianfranco Fini la ricorda così: "Con Rita Levi Montalcini scompare una grande italiana animata da un profondo amore per il suo Paese e per le sue istituzioni democratiche". "È stata una donna che ha testimoniato la sua passione per la scienza ed è stata educatrice delle giovani generazioni, credendo fermamente nella trasmissione del sapere", dice il presidente dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro, mentre per Piera Levi-Montalcini, nipote della scienziata e consigliere comunale a Torino nel gruppo dei Moderati: "È un faro di vita che si è spento. La sua più grande lezione? La tenacia. Ha insegnato ai giovani a non mollare mai, impegnando se stessi nella ricerca come nella vita". Roberto Cota, governatore del Piemonte, esprime il cordoglio della regione: "Per noi è un vero onore che sia nata a Torino e che da qui abbia poi fatto tanta strada, dedicando la sua vita alla scienza, raggiungendo altissimi meriti in campo scientifico". Mentre il sindaco del capoluogo piemontese, Piero Fassino, così ricorda la senatrice a vita, alla quale nel 1987 Torino conferì la cittadinanza onoraria: "Ci sono personalità destinate a interpretare simboli e a incarnare ideali. Così è stato per il premio Nobel Rita Levi Montalcini, mente straordinaria con la forza morale delle anime più nobili". Il sindaco di Firenze, Matteo Renzi  esprime il suo pensiero su Facebook: "Una donna che allo stesso tempo ci ha reso orgogliosi di essere italiani e cittadini del mondo". Per Rosy Bindi, presidente dell'Assemblea nazionale Pd, la Montalcini "lascia un segno inconfondibile in tutto il mondo del genio femminile non solo nel campo della medicina, dove aveva conquistato il premio Nobel e prestigiosi riconoscimenti internazionali. La ricorderemo non solo per i suoi successi, il suo infaticabile lavoro, ma anche per la sua autentica passione civile, l'amore per la democrazia e le tante battaglie per la promozione della dignità della donna, i diritti umani, la giustizia, la pace". E su Twitter Pier Ferdinando Casini, leader dell'Udc, scrive: "Ci inchiniamo alla memoria di Rita Levi Montalcini, grande donna che ha onorato la ricerca le istituzioni e prima di tutto la Repubblica Italiana".Per Ignazio Marino, chiurgo e senatore Pd, "la valorizzazione dei giovani e delle donne era il suo obiettivo, insieme alla promozione dei talenti e delle idee più promettenti". Luigi Nicolais, presidente del Consiglio nazionale delle ricerche, ne ricorda l'impegno: "E' per noi motivo di commosso orgoglio ricordare la sua prolungata collaborazione con il Cnr: dal Centro di Ricerche di neurobiologia, al Laboratorio di Biologia cellulare, fino all'Istituto europeo di ricerca sul Cervello-EBRI".
"Una donna carismatica che ha dato lustro al nostro Paese", è il commento del presidente del Consiglio Mario Monti. "Ha saputo unire l'eccellenza della ricerca con una forte passione civile" dice il ministro della Salute Renato Balduzzi. "Grande donna, ha onorato l'Italia", afferma il leader del Pd Pierluigi Bersani. E anche Silvio Berlusconi, in una nota, "si unisce a tutti gli italiani che in questo momento le rendono omaggio". "Onoriamola fermando la fuga di cervelli dall'Italia", dice invece Nicola Zingaretti, candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Lazio. Per il leader di Sel Nichi Vendola "con lei si spegne una delle voci più nobili e cristalline dell'Italia democratica".

FONTE WEB:

http://www.repubblica.it/scienze/2012/12/30/news/morta_rita_levi_montalcini-49677532/


 


 
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Del: 28/12/2012 - Di: Gaetano Romigi - Titolo: Imprenditore muore e lascia l'azienda alla Chiesa (La Curia di Bologna acquisisce la Faac)

Imprenditore muore e lascia l'azienda alla Chiesa
(La Curia di Bologna acquisisce la Faac)

Imprenditore muore e lascia l’azienda da 1000 dipendenti alla Curia di Bologna

Michelangelo Manini proprietario della Faac è scomparso dopo una lunga malattia: ha lasciato il suo immenso patrimonio (costituito della fabbrica leader nel mondo di cancelli automatici, ma anche da case, terreni, soldi depositati nelle banche) alla Chiesa della sua città Una multinazionale in portafoglio alla Curia di Bologna. Forse più avvezza a lasciti tradizionali come somme di denaro, case e terreni, la Chiesa felsinea dovrà studiare un po’ di management e alta finanza: il proprietario della Faac di Zola Predosa, Michelangelo Manini, ha deciso di lasciarle tutto il suo patrimonio, comprese le quote di controllo dell’azienda di cancelli automatici celebre e apprezzata in tutto il mondo. L’imprenditore – scomparso il 17 marzo, a 50 anni, dopo una lunga malattia – ha infatti disposto in questo modo dei propri averi nel testamento aperto giovedì. Vero e proprio colosso nella produzione dei cancelli automatici, creato dall’intuizione di Giuseppe Manini nel 1965 la Faac ha chiuso il 2011 con un fatturato di 214 milioni di euro e può contare su 12 stabilimenti in Europa e 24 filiali commerciali. Nel curriculum dell’azienda bolognese, oltre a mille dipendenti, una notorietà planetaria conquistata, sul finire degli anni Ottanta, anche grazie al celebre spot in cui una Ferrari sfrecciava nel deserto e apriva, a distanza, un cancello guardato a vista da un leone. La Curia avrebbe già provveduto a nominare il suo rappresentante nel cda dell’azienda di Zola Predosa, l’avvocato Andrea Moschetti, stretto collaboratore dell’economo dell’Arcidiocesi. A quanto si è appreso, il testamento contenente l’ingente lascito, sarebbe stato redatto da Manini nel 1992, venti anni fa, e mai revocato o modificato, a testimonianza di una scelta ben ponderata e ben maturata. Forse sorprendente per l’opinione pubblica: il numero uno e proprietario della Faac, società la cui gestione era affidata al management, non era presente nel novero degli abituali benefattori della Chiesa. La diocesi bolognese ha espresso la propria gratitudine per il lascito con una nota. “Nel rigoroso rispetto delle leggi dello Stato – si legge – la Chiesa di Bologna utilizzerà quei beni, così provvidenzialmente pervenutile, conformemente alle indicazioni della dottrina Sociale della Chiesa, alle norme del Diritto canonico, alla prassi plurisecolare della sollecitudine verso le necessità della comunità umana, secondo il comandamento evangelico della carità”. La scomparsa di Manini ha lasciato il segno anche nel tessuto di Zola Predosa, quartier generale della Faac sin dal 1979, anno in cui iniziò anche la costituzione di consociate all’estero, la prima delle quali in Svizzera. Nelle ore successive all’addio del proprietario della Faac, il sindaco della cittadina bolognese, Stefano Fiorini, non aveva nascosto il cordoglio e il rammarico, personale e dell’intera comunità, per la sua morte.

Fonte web: http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/31/imprenditore-muore-lascia-lazienda-1000-dipendenti-alla-curia-bologna/201531/



 


 
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