Documentazione

Formazione, Didattica e ricerca

Del: 29/08/2014 - Di: NewsEcm - Titolo: Notizie dal mondo dell'educazione continua in medicina (NewsEcm)

Notizie dal mondo dell'educazione continua in medicina
(NewsEcm)

Dal 1 luglio 2014 entra in vigore l’obbligo per i provider ECM di seguire le indicazioni presenti nelle ‘Specifiche funzionali tracciato record consuntivo ECM’ ( versione 1.14) L’entrata in vigore del tracciato aggiornato alla versione 1.14 prevede l’obbligatorietà per i provider di indicare per ogni partecipante l’informazione se esso è reclutato o meno e l’obbligatorietà di indicare la tipologia formativa dell’evento in base alla tabella di codifica.

Tali nuove disposizioni erano state rese note nel comunicato del 24/02/2014 (Modifica delle specifiche funzionali del tracciato record consuntivo ECM) , e poi esplicitato nell’avviso del 21/03/2014 (Pubblicazione delle ‘Specifiche funzionali tracciato record consuntivo ECM’ (1.13) e sicuramente non creano grossi problemi a quei provider che già utilizzano piattaforme aggiornate a queste recenti normative.

Da oggi viene anche modificato il paragrafo “Controlli sull’univocità dei partecipanti” a seguito delle indicazioni della Commissione Nazionale per la Formazione Continua pubblicate il 23/06/2014 (Definizione del numero di crediti acquisibili dal singolo docente/tutor/relatore).

Maggiori informazioni alla pagina http://ape.agenas.it/avvisi/avvisi.aspx?ID=47  

Fonte NewsECM http://www.newsecm.it/?p=1271#more-1271

 

 

 
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Del: 17/03/2014 - Di: Gaetano Romigi - Titolo: L'importanza del BLSD nelle palestre (DL 04/2013 Balduzzi)

L'importanza del BLSD nelle palestre
(DL 04/2013 Balduzzi)

Decreto Balduzzi e defibrillatori: l'importanza del BLSD nelle palestre

Il 20 luglio 2013 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto Balduzzi, (D.L 04/2013) che obbliga "le società sportive, sia professionistiche sia dilettantistiche, all’uso di defibrillatori semiautomatici". La presenza e il funzionamento degli stessi spetta alle società, così come “l’onere della dotazione e della sua manutenzione”. Sono esenti dall’obbligo le società dilettantistiche che prevedono attività dal ridotto impegno cardiocircolatorio, quali tra le altre bocce, biliardo, golf e pesca. Per l’uso è responsabile “un personale addestrato” attraverso “ corsi effettuati da Centri di formazione accreditati dalle singole regioni che metteranno in condizione il personale di utilizzare con sicurezza i defibrillatori e comprendono l'addestramento teorico-pratico alle manovre di BLSD (Basic Life Support and Defibrillation)”. Tempistiche? Per le società professionistiche il tempo è scaduto a gennaio scorso, mentre quelle dilettantistiche possono adeguarsi fino a gennaio 2016. Meglio però non aspettare l’ultimo minuto: la B.B.C By-Business Center propone corsi certificati BLSD in giornata, da 9,5 crediti ECM, tenuti da personale qualificato e a prezzi competitivi.

FONTE WEB: http://www.by-business.com/ecm/notizie/decreto-balduzzi-blsd/


 
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Del: 19/01/2014 - Di: Quotidianosanità.it - Titolo: Regione Lazio: nasce tavolo sul fabbisogno formativo di tutte le professionalità sanitarie (Sarà composto dai rappresentanti di tutte le professionalità sanitarie)

Regione Lazio: nasce tavolo sul fabbisogno formativo di tutte le professionalità sanitarie
(Sarà composto dai rappresentanti di tutte le professionalità sanitarie)

Lazio. Nasce il tavolo regionale sul fabbisogno formativo di tutte le professionalità sanitarie

Sarà composto dai rappresentanti di tutte le professionalità sanitarie, dai medici ai farmacisti, dagli infermieri ai tecnici ortopedici e via dicendo. Esprimerà pareri sul fabbisogno e sulla qualità della formazione e sui progetti regionali per la valorizzazione dei singoli profili. Ma potrà anche presentare proposte.

A questo link il decreto:  

istitutivohttp://www.quotidianosanita.it/allegati/create_pdf.php?all=1185340.pdf        

18 FEB - Pubblicato sul bollettino ufficiale della Regione Lazio il decreto di Istituzione del Tavolo Tecnico Regionale delle Professioni sanitarie sul fabbisogno formativo. Sarà presieduto dal Dirigente dell’Area Formazione della Direzione Salute ed Integrazione Socio Sanitaria della Regione Lazio Marinella D'Innocenzo (che ha anche curato la messa a punto del decreto), ma a comporlo saranno i Presidenti degli Ordini e dei Collegi professionali della Regione Lazio e le Associazioni professionali più rappresentative in ambito regionale di tutti, proprio tutti i profili delle professionalità sanitarie. Medico Chirurgo, Odontoiatra, Medico Veterinario, Farmacista, Infermiere, Infermiere Pediatrico, Ostetrica/o, Podologo, Fisioterapista, Logopedista, Ortottista – Assistente di oftalmologia, Terapista della Neuro e Psicomotricità dell'Età Evolutiva, Tecnico Riabilitazione Psichiatrica, Terapista Occupazionale , Educazione Professionale, Tecnico Audiometrista, Tecnico Sanitario di Laboratorio Biomedico, Tecnico Sanitario di Radiologia Medica, Tecnico di Neurofisiopatologia, Tecnico Ortopedico, Tecnico Audioprotesista, Tecnico della Fisiopatologia Cardiocircolatoria e Perfusione Cardiovascolare, Igienista Dentale, Dietista, Tecnico della Prevenzione nell'Ambiente e nei Luoghi di Lavoro, Assistente sanitario, Biologo, Chimico, Fisico, Psicologo. Un tavolo che, evidentemente, mira - attraverso un lavoro unitario - ad armonizzare e coordinare gli ambiti di intervento, le conoscenze e le compentenze dei profili sanitari, che del resto sono i singoli componenti di un unico, grande progetto che si chiama servizio sanitario regionale. E così, medici, infermieri, farmacisti ecc., saranno chiamati a collaborare insieme per fare una corretta valutazione del fabbisogno formativo del Lazio. Dovranno esprimere parere consultivi sulla formazione di base universitaria (per quello che compete alle Regioni, ad esempio l'organizzazione dei tirocini) e post laurea (area che racchiude le specializzazioni ma anche l'Ecm), sui fabbisogni delle singole professioni sia dal punto di vista formativo che professionale, sulla qualità della formazione, sull’evoluzione dei singoli profili professionali dal punto di vista dello sviluppo delle conoscenze e delle opportunità formative, sui progetti sanitari regionali che attengono al riconoscimento e valorizzazione delle conoscenze e competenze dei singoli profili professionali, su progetti di legge regionale d’interesse formativo e di valorizzazione delle rispettive competenze professionali , nonché su ogni altra tematica relativa al fabbisogno formativo delle singole professioni. Ma il Tavolo avrà anche facoltà di proporre all’Amministrazione regionale l’istituzione di gruppi di lavoro sia su singole tematiche formative dell’area assistenziale, riabilitativa, diagnostica o di prevenzione o su programmi di sviluppo formativo, di ricerca e di studio di carattere regionale. Proposte che, comunque, dovranno essere valutate dalle Regione, a cui spetterà di decidere se approvarle o meno.


 


 
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Del: 27/12/2013 - Di: Gaetano Romigi - Titolo: Le ultime sull'ecm (giusto obbligo per tutte le professioni sanitarie)

Le ultime sull'ecm
(giusto obbligo per tutte le professioni sanitarie)

Le professioni sanitarie, tutte, prevedono l’esercizio di attività delicate che si basano su una interazione costante diretta e indiretta con il cittadino, e che comunque ha ripercussioni sullo stato di salute del singolo, della famiglia, della collettività. E’ bene quindi che tutti i professionisti di questo settore siano sempre aggiornati ed informati riguardo alle nuove tendenze e ai nuovi sviluppi nelle materie generali e di competenza specifica. A questo proposito nel 2002 si è avviato il Programma Nazionale ECM (Educazione Continua in Medicina) con il quale si è istituito l’obbligo della formazione continua per i professionisti della sanità. Vediamo nel dettaglio come funziona l’ECM. In base al DLgs 502/1992 integrato dal DLgs 229/1999, i professionisti della salute per svolgere con criterio il proprio lavoro devono mantenersi sempre aggiornati per poter rispondere pienamente ai bisogni dei pazienti e alle esigenze del Servizio Sanitario Nazionale. I destinatari dell’ECM sono tutti i professionisti sanitari che operano in strutture pubbliche e i liberi professionisti che possono così avvalersi di una costante certificazione delle proprie competenze. Per svilupparsi professionalmente è necessario acquisire ogni triennio 150 crediti formativi attraverso la certificazione di nuove conoscenze che migliorino le abilità cliniche, pratiche e manageriali assicurando sicurezza, efficacia ed efficienza nello svolgimento del proprio lavoro. I crediti vanno accumulati dall’anno successivo a quello di iscrizione all’albo e nell’accordo Stato regioni del 2012 è riportato quanto segue: “In considerazione del contesto generale e ritenendo comunque opportuno confermare il debito complessivo dei crediti a 150 per il triennio 2011-2013 (50 crediti annui, minimo 25 massimo 75) si prevede la possibilità per tutti i professionisti sanitari di riportare dal triennio precedente (2008-2010) fino a 45 crediti.” I crediti formativi possono essere acquisiti per ogni area specialistica medica attraverso corsi di aggiornamento in aula o in modalità FAD. Con la formazione a distanza la possibilità di ampliare la propria area professionale è garantita a tutti, ci si può infatti formare da casa o dal lavoro tramite materiale cartaceo o informatico. Al termine del corso sarà poi necessario effettuare un test finale che comprovi il raggiungimento di un certo livello di apprendimento. Vediamo nel dettaglio quali sono i crediti riconosciuti al di fuori del programma ECM e i crediti che vengono “scontati” in particolari situazioni di impossibilità formativa. Sono previsti esoneri per: - tutti coloro che frequentano in Italia o all’estero corsi di formazione afferenti al proprio ramo professionale. In questi casi si ha diritto ad un riconoscimento di 4 crediti al mese se il corso di formazione ha durata superiore a 15 giorni per mese; - tutti coloro che esercitano la propria attività in zone colpite da catastrofi naturali limitatamente al periodo definito dalla Commissione Nazionale; - tutti coloro che frequentano corsi di formazione manageriali limitatamente al periodo definito dalla Commissione Nazionale; Sono possibili esenzioni per tutti coloro che necessitano una sospensione dell’attività lavorativa per più di 15 giorni e che per diritto si vedono così riconosciuti 4 crediti formativi al mese. I possibili motivi dell’interruzione dell’attività professionale possono essere: - maternità o congedo parentale; - congedo retribuito per assistenza ai figli portatori di handicap; - affidamento e adozione; - adozione internazionale con aspettativa non retribuita per la durata delle pratiche; - aspettativa dovuta a gravi motivi familiari; - assenza per malattia temporanea; - permesso retribuito dovuto a gravi condizioni di salute; - chiamata alle armi; - servizio di volontariato alla Croce Rossa Italiana; - aspettativa per incarico direttore sanitario aziendale e direttore generale; - aspettativa per cariche pubbliche elettive; - aspettativa per la cooperazione con i paesi in via di sviluppo e distacchi per motivi sindacali così come disciplinato dai CCNL delle categorie di appartenenza. I periodi di esonero e di esenzione sono cumulabili ma non sovrapponibili nell’ambito del triennio, ad eccezione degli esoneri definiti dalla Commissione Nazionale per le catastrofi naturali. Anche per coloro che svolgono attività di tutoraggio all’interno di tirocini formativi pre e post laurea sono riconosciuti 4 crediti per ogni mese di tutoraggio oltre a riconoscimenti extra di crediti per eventuali pubblicazioni scientifiche e ricerche fino al 60% del monte crediti triennale. Per tutti coloro che frequentano o che hanno frequentato corsi di formazione all’estero dopo il 1 gennaio 2008, è convalidato fino a 50% del monte crediti triennale per un massimo di 25 crediti annui. E’ possibile il riconoscimento di un massimo di 15 crediti formativi, ovvero il 10% del monte formativo previsto nel triennio, nei casi di autoapprendimento derivante da attività di lettura e studio autonomo di libri scientifici distribuiti da fornitori accreditati ECM. In questi casi non si ha la necessità di dover svolgere alcun test per la valutazione e l’attribuzione di crediti. Tutte le esenzioni e gli esoneri sono possibili a seguito della presentazione di una apposita documentazione che certifichi la veridicità delle motivazioni (attestati di frequenza per corsi e tutoraggio da parte degli enti di riferimento, certificati di laurea, giustificativi dei periodi di assenza dal lavoro e sospensione dell’attività ecc.), pena la non applicabilità del riconoscimento. Sarà l’Ordine, il Collegio e L’associazione Professionale di riferimento che valuterà i titoli e registrerà il tutto nella banca dati Co.Ge.A.P.S. Per tutti coloro che svolgono professioni sanitarie non regolamentate o che non sono iscritti alle Associazioni di categoria sarà necessario inoltrare la documentazione alla Commissione Nazionale per la formazione continua tramite il portale Co.Ge.A.P.S. L’aggiornamento costante non è, come abbiamo visto, un scelta facoltativa ma un obbligo deontologico per poter essere un buon professionista della sanità e poter offrire una assistenza qualitativamente utile ai proprio pazienti. FONTE WEB: http://www.minervasapiens.it/news/?p=50


 
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Del: 05/12/2013 - Di: Renato Torlaschi - Titolo: ECM verso il dossier fomativo individuale per tutti (Cogeaps e crediti formativi ecm)

ECM verso il dossier fomativo individuale per tutti
(Cogeaps e crediti formativi ecm)
ECM: VERSO IL DOSSIER FORMATIVO INDIVIDUALE PER TUTTI di Renato Torlaschi Da questa settimana, sul sito del Cogenaps, il Consorzio gestione anagrafica professioni sanitarie, è possibile visualizzare tutti i crediti Ecm già acquisiti e programmare la propria formazione per il triennio 2014 - 2016 tramite la costruzione del dossier formativo individuale. «Avevamo già fatto una sperimentazione, - spiega il segretario generale Fnomceo Luigi Conte, che è il coordinatore della quarta sezione della Commissione nazionale per la formazione continua – coinvolgendo le aziende del Veneto, l’ordine dei medici di Reggio Emilia e il collegio Ipasvi di Napoli, da cui abbiamo ottenuto i primi riscontri. Adesso abbiamo voluto aprire a tutti per vedere se emergono delle criticità: lo abbiamo impostato nel modo più semplice possibile, ma abbiamo comunque istituito un call center per aiutare chi dovesse incontrare delle difficoltà nel creare il proprio dossier informativo». Quali saranno i prossimi passi? «Fra due o tre mesi trarremo le conclusioni e daremo il via alla costruzione del dossier formativo per tutti i professionisti della sanità, in modo da avere una programmazione nel tempo dell’attività formativa di ciascuno; ricordo che siamo alla vigilia di un nuovo triennio dell’Ecm che partirà dal prossimo anno». Lo strumento ha anche l’intento di indirizzare l’attività formativa dei provider; «finora l’offerta era molto variegata e la scelta dei temi di aggiornamento dipendeva soprattutto dagli organizzatori, ma noi vorremmo invertire il processo: attraverso il dossier si possono rilevare i bisogni formativi più diffusi e mettere i provider nelle condizioni di fornire un’offerta formativa più mirata alle esigenze dei professionisti». Conte confida che il dossier rappresenti un salto di qualità dell’Ecm: «finora prevalevano gli aspetti quantitativi rispetto alla qualità, ora vogliamo vedere la rispondenza dell’attività di aggiornamento e formazione in rapporto alla disciplina esercitata». FONTE WEB: http://www.doctor33.it/ecm-conte-fnomceo-verso-il-dossier-formativo-individuale-per-tutti/politica-e-sanita/news-48823.html?xrtd=PASSTYCXVPLTTAVVVVYAXS
 
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Del: 10/08/2013 - Di: Gaetano Romigi - Titolo: ECM: provvedimento in GU 8 agosto 2013 (Confluiranno nelle casse dell'Agenas)

ECM: provvedimento in GU 8 agosto 2013
(Confluiranno nelle casse dell'Agenas)

Ecm. Fissati i contributi per i provider. Confluiranno nelle casse dell'Agenas

Il provvedimento (sulla Gazzetta dell'8 agosto 2013) prevede una quota annuale fissa di 2.582 euro per i provider. In più, per le specifiche attività Fad i costi variano tra 258 euro e 2.582 euro in relazione ai crediti e al numero di partecipanti. In base solo al numero crediti è invece il contributo (fino a un massimo di 1.948 euro) per la formazione residenziale.

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell'8 agosto il decreto datato 26 marzo del Ministero della Salute (era Ministro Balduzzi) che indica il contributo alle spese dovuto dai soggetti pubblici e privati e dalle società scientifiche che chiedono il loro accreditamento per lo svolgimento di attività di formazione continua ovvero l’accreditamento di specifiche attività formative promosse o organizzate dagli stessi ai fini dell’attribuzione dei crediti formativi. Il testo vale per l’anno solare in corso. I contributi, come precisa lo stesso decreto, confluiranno nel bilancio dell’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali. Il testo, oltre a fornire tutta una serie di indicazioni per gli adempimenti ha il suo punto cardine nel cristallizzare le cifre che dovranno essere corrisposte dai soggetti pubblici o privati che sono accreditati per l’erogazione di attività di formazione continua.

Ma ecco quanto dovranno pagare i provider: il contributo alle spese annuale, dovuto dai soggetti pubblici o privati e dalle società scientifiche che hanno ottenuto il loro accreditamento in qualità di provider per lo svolgimento di attività di formazione continua, è stabilito in 2.582,28 euro. E questa è la quota fissa per tutti. In più per gli eventi Fad e Residenziali le cifre variano in base ad alcuni criteri. Vediamo quali:

Fad Il contributo alle spese dovuto dai provider soggetti pubblici o privati e dalle società scientifiche per l’accreditamento di specifiche attività formative a distanza, promosse o organizzate dagli stessi ai fini dell’attribuzione dei crediti formativi, è determinato per ogni anno di erogazione secondo criteri (Vedi Tabella) che prevedono una variazione dei costi da un minimo di 258,22 euro fino a un massimo di 2.582 euro in base al numero di crediti erogati e al numero di partecipanti. Nel caso il provider chieda e ottenga il prolungamento della formazione a distanza per un ulteriore anno, gli importi devono essere ripetuti;

Formazione Residenziale Il contributo alle spese dovuto dai provider soggetti pubblici o privati e dalle società scientifiche per l’accreditamento di specifiche attività formative residenziali, promosse o organizzate dagli stessi ai fini dell’attribuzione dei crediti formativi, è fissato in un importo compreso tra un minimo di 258,22 euro ed un massimo di 1.498,22 euro in base al numero crediti forniti.

 FONTE WEB: http://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=16475

quotidianosanità.it del 9 agosto 2013 (Quotidiano online di informazione sanitaria)


 
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Del: 04/04/2013 - Di: 0.999503968253968 - Titolo: Con più sicurezza e formazione nelle scuole si può salvare una vita (educazione sanitaria nelle scuole)

Con più sicurezza e formazione nelle scuole si può salvare una vita
(educazione sanitaria nelle scuole)
3imYsI zrdrsuknxwke, [url=http://ibwywlrnlkal.com/]ibwywlrnlkal[/url], [link=http://scrlelwuluwq.com/]scrlelwuluwq[/link], http://mbxbrvmdjoes.com/
 
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Del: 25/02/2013 - Di: Gaetano Romigi - Titolo: Anche gli infermieri possono acquisire il 100% dei crediti formativi per la FAD con o senza tutoraggio (notizie dalla Commissione Nazionale per la Formazione continua)

Anche gli infermieri possono acquisire il 100% dei crediti formativi per la FAD con o senza tutoraggio
(notizie dalla Commissione Nazionale per la Formazione continua)

22/02/2013 - Anche gli infermieri possono acquisire il 100% dei crediti formativi per la tipologia formazione a distanza con o senza tutoraggio.
Si comunica che, dando seguito alle sollecitazioni in merito, la FNC Ipasvi ha ottenuto l'eliminazione del criterio che vincola gli infermieri ad acquisire non oltre il 60% del monte dei crediti triennali ottenibili attraverso percorsi FAD.
Il vincolo di cui trattasi è inserito nel documento “Criteri per l’assegnazione dei crediti alle attività ECM” - punto 8, nota 4 titolato "auto apprendimento senza tutoraggio" (FAD).

La citata nota prevede per la tipologia della formazione a distanza con o senza tutoraggio, che il numero massimo dei crediti acquisibili dagli infermieri (professionali) non possa  eccedere complessivamente il 60% del monte dei crediti triennali ottenibili da ogni singolo infermiere (professionale) - n. 90 crediti  formativi su n. 150 crediti formativi - in attesa della definizione del dossier formativo.

Sulla base del consenso registrato da parte dei presenti, la Commissione Nazionale per la Formazione Continua nella seduta del 7 febbraio u.s ha adottato la seguente determina: “Gli infermieri professionali, per il triennio in corso (2011/2013), possono acquisire il 100% dei crediti formativi per la tipologia formazione a distanza con o senza tutoraggio. Sono fatte salve le restanti indicazioni riportate nel richiamato punto 8”.
FONTE WEB: http://www.ipasvi.it/attualita/ecm-ora-puoi-acquisire-tutti-i-crediti-in-fad--id812.htm
 


 
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Del: 05/02/2013 - Di: Danilo Massai et al. - Titolo: Perchè l'analisi delle competenze (Dossier 2007)

Perchè l'analisi delle competenze
(Dossier 2007)

 Nel 2007 la Federazione Nazionale Ipasvi pubblica un'analisi ragionata, da discutere e condividere, delle competenze cliniche, formative e gestionali degli infermieri nei processi di assistenza sanitaria. Si tratta di uno strumento essenziale per definire i nostri ruoli professionali in una dimensione avanzata e autonoma. Il documento è a cura del gruppo di esperti costituito da Danilo Massai, Ambra Amerini, Simona Borgellini e Stefano Bugno

SCARICABILE DA QUESTO LINK: http://www.ipasvi.it/archivio_news/download/769_1302123333_157.pdf


 
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Del: 01/01/2013 - Di: Infermieri.24 - Titolo: Breve storia dell'ECM (i passaggi importanti della formazione permanemte)

Breve storia dell'ECM
(i passaggi importanti della formazione permanemte)

STORIA DELL'ECM

L'Educazione Continua in Medicina (ECM) è un sistema di aggiornamento grazie al quale il professionista sanitario si aggiorna per rispondere al meglio ai bisogni dei pazienti, alle esigenze organizzative e operative del Servizio sanitario e del proprio sviluppo professionale.
La formazione continua in medicina comprende l’acquisizione di nuove conoscenze, abilità e attitudini utili a una pratica competente ed esperta. Per poter acquisire queste conoscenze è necessario l'aggiornamento continuo.(…)" La storia dell’ECM ha inizio nel 2002 volgendo ad un cambiamento importante nel 2010. Il 2010 è stato un anno di importanti innovazioni nel campo della formazione continua in medicina e uno degli elementi di forte cambiamento è stato il passaggio dall'accreditamento dei singoli eventi all'accreditamento dei provider che li erogano.
L’accordo Stato Regioni del 5 novembre 2009, stabilisce infatti che i provider debbano inoltrare richiesta di accreditamento a livello regionale oppure nazionale al fine di poter erogare percorsi formativi ECM. I requisiti minimi indispensabili per l’ottenimento dell’accreditamento riguardano gli aspetti strutturali, organizzativi e la qualità dei progetti formativi proposti che devono garantire l’indipendenza da interessi commerciali. L’ottenimento dell’accreditamento come provider ECM è quindi il riconoscimento da parte della Commissione Nazionale per la Formazione Continua (CNFC) che un soggetto è attivo e qualificato nel campo della formazione continua in sanità e che pertanto è abilitato a realizzare attività formative riconosciute idonee per l’ECM individuando e attribuendo direttamente i crediti ai partecipanti. I crediti erogati hanno valore nazionale.
L'accreditamento viene definito provvisorio in quanto soggetto a scadenza temporale. Dopo 2 anni l'accreditamento, persistendo le caratteristiche del provider, verrà trasformato in accreditamento standard. La CNFC ha inoltre istituito un Comitato di Garanzia che ha il compito di vigilare sulla corretta applicazione del nuovo regolamento durante lo svolgimento delle attività formative e attraverso visite ispettive nella sede legale del Provider. Per ulteriori informazioni in merito alla normativa ECM consulta la sezione "Normative ECM".dell'Agenas

9 Gennaio 2013

FONTE WEB: http://www.infermieri24.it/schede/show/3/storiaECM.html


 
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Del: 08/11/2012 - Di: Gaetano Romigi - Titolo: ECM sanzioni per chi non acquisisce i crediti ((norme entrate in vigore dal 13 agosto 2012))

ECM sanzioni per chi non acquisisce i crediti
((norme entrate in vigore dal 13 agosto 2012))

 


Sanzioni a chi non acquisisce i crediti ECM


Dal prossimo agosto gli Ordini Professionali dei medici chirurghi e quelli delle professioni sanitarie non mediche, saranno tenuti ad applicare sanzioni a coloro che non acquisiscono ogni anno i crediti ECM necessari per soddisfare gli obblighi formativi.


La recente manovra del governo Monti (legge n. 214 del 22/12/2011, articolo 33), così come il precedente DPR n. 138 del 13 agosto 2011 (convertito con modificazioni dalla legge n. 148 del 14 settembre 2011), sancisce infatti che entro il 13 agosto 2012 gli Ordini Professionali dei medici chirurghi e quelli delle professioni sanitarie non mediche dovranno stabilire le sanzioni da applicare a chi non acquisisce ogni anno i crediti ECM necessari per soddisfare gli obblighi formativi. Il numero di crediti che ogni professionista della Sanità è tenuto ad acquisire per il triennio 2011-2013 è di 150 ECM, con un minimo di 25 ed un massimo di 75 per anno. I crediti ottenibili attraverso convegni, congressi, conferenze, simposi, gruppi di miglioramento, attività di ricerca, docenze e tutoring non possono superare complessivamente il 60% delle attività formative, cioè 90 crediti nel triennio. I crediti acquisibili attraverso la partecipazione ad eventi sponsorizzati non devono eccedere un terzo del totale (50 crediti).  Nessuna limitazione è invece prevista per l’accesso ai corsi in modalità FAD (ad eccezione degli infermieri, per i quali il limite è fissato alla soglia del 60%).


 


 
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Del: 16/09/2012 - Di: Gaetano Romigi - Titolo: Meno formazione dalle aziende (La crisi influenza anche questo ambito delle Usl, con conseguenti maggiori rischi per i cittadini)

Meno formazione dalle aziende
(La crisi influenza anche questo ambito delle Usl, con conseguenti maggiori rischi per i cittadini)

Notizie dalla FN Ipasvi - 10/09/2013

I piani di rientro stanno producendo effetti anche sull’aggiornamento permanente dei professionisti sanitari, a cui sono destinate sempre meno risorse.  Qualche dato in proposito: la media pro-capite nazionale è di 150,62 euro, col Piemonte che investe di più con 335,95 euro, a seguire la Basilicata con 302,89 euro e l’Emilia Romagna con 268,37 euro. In fondo troviamo invece la Sardegna (49,68 euro), la Sicilia (65,09) e l’Umbria (69,13) (Cimo-Asmd, 2013). L’indagine promossa dall’associazione medica Cimo-Asmd si basa sul confronto dei costi medi di produzione sostenuti nell’anno 2010 per assicurare e formare i propri dipendenti e prevenire danni alle strutture e tecnologie all’interno delle strutture. Sono stati indagati Aziende Ospedaliere, Universitarie ed alcuni IRCSS. Nel complesso l'indagine riguarda 113 strutture ospedaliere, di cui 96 Aziende Ospedaliere ed Universitarie e 17 IRCCS, per un totale di 19.179 posti letto attivi e 254.265 dipendenti. Sulla base di queste cifre l'indagine mette in luce vari aspetti di rilievo in merito alla formazione permanente:

- quando la formazione del personale è carente si riduce la qualità delle prestazioni,
- analogamente aumenta la possibilità che si possano verificare eventi avversi,
soprattutto in quelle strutture sanitarie dove le tecnologie per la diagnosi e il trattamento sono di alto livello vi è a rischio la possibilità di cura e di sicurezza per il paziente,
- l'aumento del rischio comporta un incremento dei possibili eventi avversi, che porta ad aumento del contenzioso, di conseguenza ad un innalzamento dei premi assicurativi.

E’ quindi nell’interesse di tutti i cittadini, e non solo delle istituzioni o di organismi specifici, che si deve riflettere e intervenire sulla riduzione dell’aggiornamento dei professionisti sanitari

FONTE WEB: http://www.ipasvi.it/attualita/meno-formazione-nelle-aziende-sanitarie-id1005.htm

 


 
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